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L’Inter è lontana, la Juve deve correre

Nel cercare un punto debole dell’Inter si rischia di sconfinare nel ridicolo. E quell’ansietta che ha irrigidito un po’ la squadra dopo il pari del Monza è, sinceramente, troppo piccola e poco rilevante per poterci costruire anche solo mezzo ragionamento. L’Inter è più forte della scorsa stagione e, come un anno fa, si impone sulle medio-piccole con una sicurezza così spietata da incutere quel timore reverenziale che toglie coraggio alle avversarie. È il segreto delle corazzate da scudetto che raramente è stato vinto con grandi exploit negli scontri diretti, ma con un raccolto quanto più abbondante contro la parte destra della classifica.

Insomma, se ci si sente proprio obbligati a cogliere dei presagi dagli anticipi della prima giornata (senza che il dottore lo abbia prescritto), il più evidente è la conferma dello strapotere dell’Inter. Non serviva la partita contro il Monza per capire che, per strapparle lo scudetto, servirà anche un suo contributo suicida, perché - ora come ora - è dura pensare a squadre che garantiscono la stessa solida continuità. Soprattutto alla luce delle difficoltà del Napoli a Genova e del topolino partorito a Udine dalla montagna di soldi spesi dal Como.

Oggi pomeriggio la Juve metterà alla prova una versione provvisoria di se stessa. Lo ha sottolineato lo stesso Spalletti che, come molti altri allenatori, parla serenamente di «mercato da completare» alla vigilia della prima di campionato. Tale è ormai la rassegnazione verso un regolamento barbaro, che non riesce ad allineare la fine della campagna acquisti e cessioni con l’inizio dei campionati. Ma non c’è forza dell’abitudine che riesca a rappacificare questa idiozia con la logica, almeno per chi osserva e, soprattutto, per i tifosi, maltrattati da tempo e in molti modi, ma fedeli a un’idea che fingono esista ancora. È triste, vero, ma per loro sarebbe più triste ammettere che è ridotta a uno schifo e rovinarsi uno degli ultimi giocattoli per distrarsi dal resto, il cui schifo toccano con mano quotidianamente.

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