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La vera svolta Juve, niente coccolone a Spalletti: adesso può ribaltare tutto

TORINO - Dal 23 dicembre 2023 al 23 agosto 2026. Da Frosinone a Frosinone: non è passato un secolo, anzi. Eppure Kenan Yildiz, dal primo gol in Serie A risalente a quasi tre anni fa, ha macinato chilometri prima di acquisire lo status che gli consente di ripresentarsi allo Stirpe in grande stile. Ci sarà, ma non è ancora al top della condizione: è rientrato alla Continassa da poco più di un mese dopo le fatiche dei Mondiali e si è avvicinato al precampionato con tutte le cautele possibili.

Yildiz, riecco l'incubo del Frosinone

Per troppi mesi è stato tormentato dalla tendinopatia al ginocchio, per cui non ha affrettato i tempi. Anzi, è proprio l’andamento lento della sua estate bianconera a consentirgli oggi di essere protagonista da titolare. L’incubo di Massimiliano Alvini si presenta con l’intenzione di lasciarsi alle spalle una prima metà di 2026 molto complessa.

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Sì, è stato l’anno del grande rinnovo di contratto con la Juve, che l’ha reso il giocatore simbolo in tutto e per tutto del presente e del futuro. Ma non segna da tanto, troppo tempo**: l’ultimo sigillo in partite ufficiali risale al 21 marzo, contro il Sassuolo**. Da allora, complice una condizione fisica tutt’altro che ottimale, un grande buio per Yildiz.

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