Poco prima del debutto [ufficiale alla guida del **Milan**, nella sfida di campionato contro il **Torino**](https://www.milannews24.com/torino-milan-live-cronaca-tabellino-serie-a-2/), **Ruben Amorim** ha raccontato le proprie sensazioni ai microfoni di **Sky**. Il tecnico portoghese si prepara ad affrontare la sua prima gara ufficiale in rossonero dopo settimane di lavoro estivo, durante le quali ha iniziato a trasmettere alla squadra i propri principi di gioco.
L’allenatore ha parlato dell’emozione del momento, del rapporto con la tifoseria milanista e di alcune scelte di formazione, tra cui quella di lasciare inizialmente in panchina **Luka Modric**.
**LE EMOZIONI PRIMA DELL’ESORDIO** – «_C’è grande entusiasmo e anche un po’ di ansia. Abbiamo lavorato bene e vogliamo vincere_».
**IL RAPPORTO CON I TIFOSI DEL MILAN** – «_Conosco i tifosi del Milan, li vedo fin da bambino ed è un sogno essere qui. Sento una grande responsabilità_».
**MODRIC IN PANCHINA CONTRO IL TORINO** – «_Dobbiamo capire che la partita non si gioca solo chi parte. Musah sta facendo bene, Modric non ha i 90 minuti nelle gambe, la sua esperienza sarà utile a partita in corso_».
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**LE INDICAZIONI A GONÇALO RAMOS** – «_Ho detto a lui le stesse cose che ho detto agli altri. Non gli ho detto nulla di particolare, ho detto a tutti di fare la loro partita e divertirsi_».
Le parole di **Amorim** confermano l’importanza attribuita dal tecnico portoghese alla gestione del gruppo e alla condizione dei singoli giocatori. Concetti ribaditi dal tecnico anche ai microfoni di Dazn dove ha detto quanto segue.
**CARDINALE VICINO ALLA SQUADRA** – «_È un messaggio per i nostri tifosi: siamo stati insieme in queste quattro settimane e abbiamo lavorato per la squadra. Ma non solo noi, tutti quanti nel nostro club. È una bella sensazione avere qui il proprietario per la prima partita, ma ora dobbiamo giocare bene e vincere la partita per i nostri tifosi. Sono fantastici. È davvero fantastico essere l’allenatore del Milan, sono orgoglioso_».
**IL MILAN E IL CALCIO DI AMORIM** – «_Ogni allenatore ha le sue idee. Capisco che la cultura calcistica qui è un po’ differente. Ma prima di tutto per giocare bene dobbiamo difendere bene e noi vogliamo difendere bene. Ma vogliamo anche giocare in modo diverso rispetto al recente passato. Sto dicendo diverso, non migliore o peggiore. Vogliamo essere dominanti e avere la palla. I tifosi vogliono essere coinvolti, vogliono vedere gol e ho una grande responsabilità quando alleno il Milan. Ma vogliamo anche difendere nel modo giusto. Poi, con tutti i giocatori che abbiamo in avanti sicuramente possiamo segnare. Ma per vincere le partite non possiamo concedere tanti gol: quindi dobbiamo fare bene entrambe le cose_».
**CISSÈ E L’IMPORTANZA DEI GIOVANI** – «_Credo sia importante, soprattutto nel calcio italiano, mettere i giovani in campo. Cissè era infortunato ad inizio estate, ma è rimasto comunque tutto il tempo a guardare gli allenamenti… Tutti questi piccoli dettagli me lo fanno piacere ancora di più. Ed è un giocatore dalla grande qualità, molto creativo. Abbiamo bisogno che i giovani italiani siano creativi e dimostrino cose differenti. Modric e Rabiot saranno importantissimi durante la stagione. Rabiot ha fatto pochi allenamenti, Modric uguale e dobbiamo essere prudenti. Mi aspetto di metterli dentro a fine partita, nei momenti cruciali della partita_».
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