Il tecnico rossonero ha fatto il punto sulla gara contro il Torino che ha dato il via alla stagione
"Abbiamo visto una partita per 75' e un'altra nel finale. Abbiamo giocato bene ma poi nel finale eravamo stanchi e abbiamo fatto fatica. Devo gestire forse meglio anch'io le sostituzioni: volevamo vincere e ho fatto parecchi cambi prima del 70'. Possiamo fare molto meglio ma abbiamo fatto una buona partita". Così Ruben Amorim commenta l'esordio stagionale del Milan e la sua prima gara ufficiale dal suo arrivo a Milanello, che ha visto i rossoneri imporsi con il finale di 2-1 firmato dall'azzurro classe 2006 Alphadjo Cisse e dall'ex Juve Adrien Rabiot (suo l'assist per il gol del vantaggio). Un risultato che inaugura dunque il nuovo corso del Diavolo, chiamato a riscattare il disastroso finale della scorsa stagione. La prossima giornata, il Milan riceverà il Venezia all'appuntamento di venerdì 28 (20.45): a seguire, il primo big match di stagione contro la Juventus in programma domenica 6 settembre allo Stadium. Queste le parole di Amorim al termine della trasferta di Torino: "Cisse? Di lui ho notato alcuni dettagli a Milanello: l'attenzione che mette anche quando non si allena sulla posizione, è molto furbo, sta perdendo peso ed è importante dato che è stato fuori qualche mese - ha dichiarato ai microfoni Sky - . Ed è così orgoglioso di essere qui, sono molto contento per lui e non solo per il gol. Già nel primo tempo sembrava il giocatore più esperto della squadra".
Amorim: "Cisse il più esperto"
Così invece su Fabio Capello, in collegamento dagli studi Sky: "Un grande onore, sono un grande tifoso del suo Milan e di tutto quello che Fabio Capello ha fatto in questo club. All'inizio c'era un po' di scetticismo, ma ha vinto così tanto e ha fatto la storia. Quel che ha fatto è molto importante per me da milanista. Non sapete quanto i portoghesi amino il Milan. La difesa? Stiamo provando a difendere un po' più alti, a volte perdiamo l'uomo in area e dovremo essere più attenti in area. Nel finale eravamo un po' stanchi e dobbiamo migliorare tante cose per diventare un'ottima squadra". E ancora: "Non è stato solo il gol, ma la qualità che ha mostrato durante la partita - ha aggiunto a Dazn - . Penso che nel primo tempo sia stato il nostro giocatore più 'esperto' per come ha giocato in avanti. Abbiamo un sacco su cui migliorare. Abbiamo visto due Milan: una squadra fino al minuto 75 e una dopo. Abbiamo avuto difficoltà dal punto di vista fisico. Per giocare così e pressare così alto avremmo avuto bisogno di più gare nel pre season, ma l’anno prossimo aggiusteremo anche questa cosa. Abbiamo tanti giocatori, come Rabiot, che praticamente stanno facendo la preseason ora. Abbiamo tanto su cui migliorare durante la settimana. Abbiamo visto un modo di giocare più simile a quello a cui siamo abituati. Ma abbiamo bisogno di tempo per abituare la squadra a giocare in vari modi".
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Amorim: "Ero abituato a tifare Milan"
"L’esultanza? Era l’esultanza di un tifoso abituato ad esultare per i gol del Milan e ora ne è l’allenatore. Sentivo la pressione col mio staff. E anche se siamo stati più bassi nel finale ho visto una squadra. Nonostante la stanchezza siamo stati una squadra. Nel primo tempo il nostro obiettivo era di controllare il gioco, di non farlo diventare un gioco di transizioni. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio, è importante se vuoi vincere. I giocatori hanno capito: abbiamo bisogno di vincere. Non si tratta di aspettare o speculare. E quindi nei primi 20 minuti della ripresa abbiamo messo in campo tanta velocità. Abbiamo sofferto alla fine perché ci manca un po’ di fisicità in questo momento. La prima cosa è sempre vincere. Abbiamo parlato di modi di giocare, ma nel calcio c’è solo un obiettivo: vincere. Ovviamente non è abbastanza per me, non è abbastanza per il Milan, ma oggi abbiamo mostrato alcune cose su cui stiamo lavorando in allenamento e che abbiamo fatto in amichevole. Ora le stiamo facendo con lo stress di una partita ufficiale, ed è molto positivo. Da domani si torna a lavorare su tutto: su come dobbiamo giocare vicino all’area avversaria e come dobbiamo difendere in area. Su come soffrire con la palla. Lavoreremo su tutto da domani, ma felici perché abbiamo vinto".
Cisse: "Esordio da sogno"
Infine, anche l'autore del gol del vantaggio è stato invitato a rispondere sull'esito del match: "Questa è un'emozione unica per me, neanche in un sogno avrei immaginato di esordire col Milan e fare gol - ha detto a Dazn - . Contento di aver vinto, ma ora pensiamo a venerdì. Ci credevo molto, all'inizio sono stato fuori per un po' e ogni allenamento ero lì a guardare per conoscere il mister. Quando sono rientrato, è stato più semplice. Come si pronuncia il mio cognome? Cisse senza accento", ha dichiarato Cisse.