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L’affare che fece arrabbiare Allegri, poi tante incertezze: Di Gregorio-Juve, un amore mai nato

Il portiere italiano si trasferirà al Bournemouth in un’operazione che consentirà alla Juventus di rientrare dell’investimento fatto

**Michele Di Gregorio** saluta la **Juventus**. Il portiere italiano ha lasciato questa mattina Torino per spostarsi in Inghilterra, dove firmerà con il **Bournemouth**. Si chiude così un’avventura di due anni, non particolarmente fortunata dall’inizio alla fine. E, in ultima analisi, l’estremo difensore era arrivato - non per scelta sua - con il piede sbagliato.

Quell’incontro che fece arrabbiare Max

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L’acquisto di Di Gregorio, del resto, nacque da un meeting non proprio indolore. **Cristiano Giuntoli**, all’epoca uomo mercato bianconero, era convinto di puntare sul portiere del **Monza**, nell’ultima stagione tra i migliori in Serie A. Ne parlò a cena con **Adriano Galliani**, ma senza avvisare **Massimiliano Allegri**: la separazione dal livornese era nell’ordine delle cose, ma non ancora comunicata. E Max, che dell’incontro seppe direttamente dallo stesso Galliani, non la prese benissimo.

Quante difficoltà

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Nella prima stagione, in realtà, Di Gregorio non si rende autore di vere e proprie topiche. Non entusiasma, ma è tutta la Juve a non farlo. La serata più negativa è quella con il **Lipsia** in **Champions League**, un’uscita con le mani fuori area - curiosamente sul futuro flop bianconero **Openda** - che gli costa il rosso. Niente di fuori dall’ordinario, nel contesto di un feeling mai scattato. È l’ultima stagione a segnare la separazione: si parte con le **papere** a cospetto del **Borussia Dortmund** in Europa, per arrivare alla frittata con l’**Inter** a febbraio, fino alla serata horror con il **Como** sempre a febbraio e alla chiusura di maggio con la **Fiorentina**. Nel mezzo, incertezze varie, e anche qualche difficoltà ambientale.

Quel feeling che non c’è mai stato…

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Gli errori sul campo sono diventati più difficili da perdonare, considerando il pregresso del portiere italiano, cresciuto nell’Inter. Dopo ogni serata storta, è sempre tornata virale una vecchia intervista rilasciata da Di Gregorio, in cui preferiva il suo idolo di infanzia **Handanovic** a ogni altro portiere della storia recente. Compreso - sacrilegio, per i tifosi bianconeri e, verrebbe da dire, non solo - **Gianluigi Buffon**. In un calcio che vive di patenti anche eccessive, non proprio un’uscita fortunata.

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