TORINO - Una mazzata. Che avrà conseguenze sul futuro della Juve, ripercussioni sulla gestione di Spalletti e e prima di tutto una gestione estremamente oculata della situazione da parte dello staff medico. Ognuno dovrà fare la sua parte. Per Kenan. Senza Kenan. Dalla più probabile operazione all’intera gestione del ko: sulla frattura incompleta al piede sinistro di Yildiz non si lascerà nulla al caso, sia per la delicatezza del suo ruolo all’interno di questa Juventus, sia per la problematica in sé, che potrebbe nascondere qualche insidia, in particolare per le sue caratteristiche tecniche.
"Yildiz, infortunio delicato"
«È certamente un infortunio delicato per un calciatore volto spesso a sprintare, a fare scatti, a sollecitare le articolazioni magari con frequenti cambi di direzione», spiega il dottor Fabrizio Tencone, direttore del centro Isokinetic di Torino. Di fatto, le caratteristiche del turco.
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In attesa di ulteriore consulto, ma più orientato verso l’intervento chirurgico. «In un atleta si cura praticamente così - spiega Tencone -. Si ricorre spesso all’operazione per assicurare la guarigione, ma non tanto per accorciare i tempi di recupero, quanto per l’efficacia e la qualità del rientro».