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Yildiz spaventa la Juve: lo scenario peggiore e le alternative per Spalletti

Frattura al piede: rischia l’operazione e tre mesi fuori. Alajbegovic già scalpita ma si alternerà con Boga. E ora anche Nico Gonzalez può essere recuperato

Filippo Bonsignore

Filippo Bonsignore

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Yildiz choc: il gioiello turco rischia tre mesi di stop. Neanche il tempo di gioire per la vittoria di Frosinone, per altro soffertissima, che in casa Juve arriva subito la pesante tegola dell’infortunio di Kenan, problema che evidentemente mette in salita l’avvio di stagione dei bianconeri. Proprio quando tutto è in piena ricostruzione, con il gruppo di Spalletti ancora incompleto e con i primi affanni molto simili a quelli dell’anno scorso. A frenare Yildiz è un problema al piede sinistro rimediato domenica durante la partita dello Stirpe, un problema che si è manifestato in tutta la sua serietà ieri mattina, tanto da richiedere un controllo al JMedical. L’esito degli esami è stato tutt’altro che incora ggiante e infatti l’allarme è immediatamente scattato alla Continassa: si teme una frattura. Lo scenario peggiore, insomma. Un’eventualità del genere renderebbe necessario l’intervento chirurgico e comporterebbe un’assenza attorno ai tre mesi. Oggi il gioiello turco sarà sottoposto a un altro consulto specialistico e si deciderà il futuro prossimo de l numero dieci.

L'attesa di Spalletti

Spalletti, quindi, rischia così di dover rinunciare al suo leader tecnico fino a dicembre e di conseguenza affrontare la prima parte di campionato ed Europa League senza il suo punto di riferimento naturale. Una prospettiva tutt’altro che incoraggiante dopo aver dovuto fare a meno del miglior Yildiz già nell’ultima parte della scorsa stagione a causa dei problemi accusati al ginocchio sinistro. Con tutte le conseguenze che si sono manifestate in modo evidente e il crollo dei bianconeri sul rettilineo finale che portava a un posto nella Champions di quest’anno. Adesso c’è questo nuovo infortunio, proprio nel momento in cui Kenan stava lavorando per ritrovare la condizione dopo un’estate a singhiozzo, trascorsa inizialmente a svolgere un programma personalizzato per poi esordire nell’amichevole contro il Chelsea con l’assist per il gol di Zhegrova. Il debutto in campionato a Frosinone non è stato con i fuochi d’artificio ma nel processo di ripresa era considerato come una tappa ulteriore verso la forma migliore. E invece è arrivato il nuovo stop.

Le scelte: Alajbegovic scalpita

E adesso a chi tocca? Lo sguardo va naturalmente ad Alajbegovic, la stellina bosniaca acquistata dal Bayer Leverkusen per 30 milioni più 5 di bonus. Kerim è l’alter ego naturale di Yildiz: proprio come Kenan ama partire dalla stessa zona, la sinistra, per poi convergere e inventare o andare al tiro. Le qualità per non far rimpiangere il turco non gli mancano, così come la sfrontatezza e la personalità ed è chiaro che l’assenza del numero dieci gli spalanca la strada per una maglia da titolare. È altrettanto chiaro, in ogni caso, che ad Alajbegovic non si potrà chiedere tutto e subito. Spalletti infatti aveva immaginato per lui un inserimento graduale, senza forzature. Tanto da risparmiarlo nel finale aspro e combattuto di Frosinone e affidandosi a Boga per sostituire Kenan. Adesso i piani potrebbero cambiare rapidamente e l’alternanza tra Alajbegovic e Boga partirà già da sabato prossimo contro il Parma nel debutto allo Stadium. Non solo, ora potrebbe cambiare pure il mercato perché Nico Gonzalez, comunque elemento gradito a Spalletti, potrebbe restare nonostante il desiderio dell’argentino di tornare all’Atletico Madrid. Senza dimenticare che Lucio, oltre a Kolo Muani, ha chiesto anche un centravanti fisico per occupare l’area di rigore.

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