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Juve, azzeccare il bomber è un bivio importante

L’infortunio di Yildiz cambia gli equilibri e rende ancora più decisiva la scelta del centravanti

Non era facile prima, adesso si alza l’asticella. L’infortunio di Yildiz non condiziona direttamente il mercato, ma è una botta. Vero, il ruolo è coperto da almeno due alternative (Boga e Alajbegovic) e, forse, una terza (Nico Gonzalez). E se Boga e Nico non hanno la sua qualità, Alajbegovic potrebbe avvicinarsi. Insomma, il ruolo non è scoperto, ma l’assenza di Yildiz per tre mesi, avra sicuramente un impatto piuttosto severo sul rendimento dell’attacco. Un reparto, i cui limiti in fase realizzativa sono stati toccati con mano domenica a Frosinone.

La Juve non può sbagliare

Ecco perché la Juve non deve tassativamente sbagliare l’attaccante: il famoso centravanti d’area, “l’attaccante da gol”, l’uomo che risolva il problema di concretizzare le occasioni. E Zirkzee non sembra l’uomo adatto. L’olandese - un po’ come Kolo - gioca spesso lontano dall’area di rigore, ha grandi qualità tecniche, ma non ha il ruolino da bomber spietato (si è sempre tenuto sui 10/12 gol, tranne una stagione, ormai passata da qualche anno, in cui era arrivato a 18). È vero, rappresenta una buona occasione per formula e forza del giocatore, ma non è quello che serve ora alla Juve, non in queste circostanze. Sulla carta, potrebbe esserlo il norvegese Sorloth, che Spalletti corteggia dall’inizio della campagna acquisti e cessioni.

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Il punto sull'attacco Juve

Potrebbe, perfino, esserlo il giovane Ekathor, che alla Juve c’è già, ma dovrebbe finire in prestito. Zirkzee piace molto a Massara, Spalletti lo apprezza, ma sta cercando qualcosa di diverso. Non è una battaglia interna, ma la scelta è di quelle che possono condizionare, e non poco, il resto della stagione e anche quelle successive, perché cosa significa sbagliare gli acquisti, Carnevali e Massara, se ne sono resti brutalmente conto negli ultimi due mesi, passati nel tentativo di smaltire esuberi invendibili. Insomma, la mazzata del ko di Yildiz ha fatto vibrare il mondo juventino, già agitato di suo dal secondo tempo di Frosinone. Ma proprio i primi 60/70 minuti dello Stirpe, al netto del numero esorbitante di gol sbagliati, hanno mostrato una squadra con un’anima. Innestarle un bomber autentico potrebbe far risalire l’umore esageratamente depresso dell’ambiente bianconero. Il resto lo devo rimpastare Spalletti.

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