AFP
Spalletti chiede da mesi un attaccante d'area di rigore, la soluzione può essere Sorloth per cui si torna a trattare con l'Atletico Madrid. Il norvegese non è più giovanissimo ma ha costi accessibili e voglia di riscatto dopo una carriera di alti e bassi.
****Kolo Muani non basta****. Le parole di Luciano Spalletti dopo Frosinone-Juventus, piuttosto duro nei confronti dell'attaccante francese, nascondono una verità chiara da mesi.
L'allenatore bianconero chiede l'acquisto di un giocatore con caratteristiche diverse. Non a caso Spalletti ha sperato fino all'ultimo che Dusan Vlahovic restasse a Torino. Ora che il serbo è definitivamente il passato però bisogna trovare un'altra soluzione negli ultimi giorni di mercato.
Ecco così tornare di moda Alexander Sorloth. Il norvegese non è più giovanissimo ma ha fisico, esperienza e fame: tutte caratteristiche che Spalletti cerca in attacco, dove resta in uscita Jonathan David che a Frosinone è rimasto seduto in panchina per tutta la gara.
Ma il norvegese sarebbe davvero la soluzione migliore per l'attacco della Juventus? Sorloth non è mai stato il bomber titolare di un top club. Anche se i suoi goal, spesso pesanti, li ha sempre segnati.
* Sorloth è un attaccante fisico di quelli capaci di lavorare spalle alla porta per i compagni e fare a sportellate con i difensori avversari. Mancino di piede e molto bravo di testa, usa bene anche il destro.
Il profilo, insomma, sembra quello ideale per una Juventus che nella scorsa stagione ma anche nella prima giornata di questo campionato ha patito l'assenza di un vero 9.
Spalletti lo definirebbe probabilmente uno con la "faccia da c\*\*zo", mentre Simeone qualche tempo lo aveva ribattezzato "sicario". Entrambe definizioni non troppo simpatiche fuori dal rettangolo verde, che però diventano grandi complimenti limitandosi al calcio.
Sorloth, che farà 31 anni il prossimo dicembre, è uno a cui nessuno ha regalato niente durante la sua carriera. Una carriera, come dicevamo, fatta di alti e bassi.
La Juventus potrebbe quindi essere l'ultima grande occasione per dimostrare di poter essere l'attaccante titolare di una big. La fame, insomma, non dovrebbe mancargli.
* La carriera di Sorloth, partner di Haaland con la Norvegia ai Mondiali, inizia in patria: prima al Rosenborg e poi al Bodo/Glimt, dove esplode realizzando 14 goal in 29 presenze tra campionato e coppa. Il trasferimento in Olanda, al Groningen, però non funziona.
Va decisamente meglio al Midtjylland: in Danimarca resta appena cinque mesi segnando 14 reti tanto che su di lui piomba il Crystal Palace. L'esperienza inglese di Sorloth è negativa. Gioca poco e segna pochissimo.
L'attaccante norvegese rinasce di nuovo in Turchia dove con la maglia del Trabzonspor nel 2019/20 segna ventiquattro goal e si laurea capocannoniere della Super Lig. Dopo una breve esperienza in Bundesliga col Lipsia si trasferisce in Spagna.
Prima alla Real Sociedad, poi al Villarreal con cui segna 23 goal in 34 presenze e si guadagna la chiamata dell'Atletico Madrid. In due stagioni mette insieme 44 goal in 107 presenze complessive.
* Ma com'è andata l'ultima stagione di Sorloth all'Atletico Madrid?
Nonostante non fosse considerato un titolarissimo, il norvegese ha giocato parecchio e segnato abbastanza.
In totale ha messo insieme ben cinquantaquattro presenze con i Colchoneros tra tutte le competizioni con venti goal, di cui tredici in Liga.
Sorloth ha spesso segnato goal pesanti, come quelli contro il Real Madrid sia in Liga che in Supercoppa di Spagna. E spesso nei finali di gara quando Simeone lo gettava nella mischia per la zampata decisiva.
Meglio, molto meglio, aveva fatto nella sua prima stagione all'Atletico quando i goal solo in campionato erano stati addirittura venti a cui aggiungerne altri quattro in Copa del Re.
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* Poi c'è il fattore economico che, specie in una stagione che vedrà la Juventus fuori dalla Champions League, non è un dettaglio.
Sorloth non è considerato incedibile dall'Atletico Madrid che è disposto a lasciarlo partire per una cifra compresa ****tra i 25 e i 30 milioni di euro****.
Inoltre i Colchoneros vorrebbero riavere Nico Gonzalez, rientrato alla Juventus dopo una buona stagione a Madrid. L'argentino non vuole restare a Torino e spinge per tornare da Simeone anche se Spalletti non aveva escluso la sua permanenza. Non è escluso quindi che negli ultimi giorni di mercato le due società tornino a parlare di uno scambio alla pari. O quasi.
Peraltro anche l'ingaggio del norvegese, da ****3 milioni di euro netti a stagione****, è pienamente alla portata per la società bianconera.
* Nelle ultime settimane in realtà la Juventus ha trattato a lungo un altro attaccante, ovvero Joshua Zirkzee.
L'ex Bologna, reduce da un'esperienza al Manchester United tutt'altro che esaltante, piace molto soprattutto a Massara.
Le qualità dell'olandese non sono in discussione. Ma per caratteristiche non sembra il profilo richiesto a gran voce da Spalletti.
Zirkzee infatti non è il classico attaccante d'area di rigore bensì ama giocare il pallone, fare partire l'azione e dialogare con i compagni.
Una sorta di 9 e mezzo che forse, nella Juventus di oggi, sarebbe meno utile di un panzer alla Sorloth.