La conferma dell'argentino potrebbe essere ideale per interpretare i due moduli: la situazione sul mercato dall'Atletico all'Inter sparita
TORINO - Ridimensionare la portata del guaio è impossibile.Perché si parla pur sempre di Kenan Yildiz: l’unico top player di questa Juve, l’unico che ha dimostrato di poter spostare gli equilibri, l’unico al quale potersi aggrappare per ragionare in maniera ambiziosa. Se la frattura al piede sinistro si fosse verificata nella prima parte della stagione scorsa sarebbe stata una tragedia sportiva: fino a fine gennaio, infatti, il turco in rosa non aveva un sostituto di ruolo. Sul gong della scorsa finestra invernale, però, è arrivato Jeremie Boga che si è pure conquistato il riscatto dal Nizza
Alajbegovic, musica per Spalletti
E a luglio la Juve ha piazzato il colpo Kerim Alajbegovic: musica per le orecchie di Spalletti e della società, che in questo momento sa benissimo di non dover spendere tempo ed energie alla ricerca di un esterno sinistro offensivo.
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C’è Alajbegovic in rampa di lancio, del resto: tempi di ambientamento drasticamente accorciati e subito nella mischia, pronto a calarsi nel contesto di una Juve che a questo punto non ha la possibilità di aspettarlo con calma. Alle sue spalle Boga e anche eventualmente Cambiaso, adattabile in quella posizione.