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Mario Gila è già insostituibile: l'ultimo quarto d'ora di sofferenza senza di lui è la conferma

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Mario Gila è già un giocatore di spessore enorme per il nuovo Milan di Ruben Amorim. La prova contro il Torino lo testimonia chiaramente

Contro il Torino lo abbiamo visto tutti. Mario Gila è già un punto fermo di questa squadra. Giocatore rapido, gioca spesso in verticale, mai indietro mostrando già un'ottima capacità di visione e di gioco. Forse non basta solo lui in difesa, ma l'impatto dello spagnolo è stato evidente e sotto gli occhi di tutti. Lo testimonia il finale di sofferenza senza di lui, uscito per crampi. Con un giocatore così, il Milan di Amorim si è portato a casa un cavallo di ritmo ed intensità.

**IMPATTO ALL'ESORDIO**

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Un'ottima partita nel complesso per Mario Gila contro il Torino. Avevamo dubbi? Sinceramente no. Nei due anni di Lazio, il difensore spagnolo ha spesso mostrato tutte le sue qualità: velocità, atletismo, attenzione, rapiditià. Tutte caratteristiche nuove per un difensore del Milan, e per il modo di interpretare questo ruolo. Eravamo tutti abituati a qualcosa di diverso e di troppo difensivo con Massimiliano Allegri in panchina. Con l'impatto, super positivo di un giocatore come Gila questa caratteristica non esiste più. La squadra, sotto richiesta di Amorim è spesso alta, forte del pressing fatto per gran parte della gara. Tutto questo ha funzionato fino al 75', quando poi i rossoneri (e soprattutto Mario) hanno avuto un netto e normale calo fisico.

### **SOFFERENZA NEL FINALE SENZA GILA**

L'ingresso nell'ultimo quarto d'ora di partita di Alieu Njie ha sicuramente messo in crisi il lato destro del Milan, quello occupato da Chukwueze e Mario Gila. Proprio lo spagnolo, su uno scatto del giovane esterno svedese ha accusato crampi ed è stato poi sostituito da Gabbia. Senza Gila, il Milan ha sofferto terribilmente in quella zona di campo. Non è un caso: il Torino non è mai stato pericosolo. Ad Abate è bastato un cambio e un'uscita forzata nel Milan per mettere in difficoltà i rossoneri. Gila in quel momento era fondamentale, ma il pericolo di un nuovo risentimento muscolare non era un'opzione da prendere in caso, anzi. Giusto il cambio e doverosa un po' di sofferenza finale dopo aver dominato la partita per più di un'ora. Come ripetuto prima: Gila insostituibile, ma in difesa il Milan avrebbe bisogno anche di altro: Gila è fortissimo, ma forse potrebbe non bastare.

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