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Juve senza leader, Yildiz come Vialli e Dybala spaziale: Ravanelli e Aperimercato show

Ultimi giorni frenetici di mercato (con ancora diversi colpi da fare) e primi segnali dal campo: la stagione della Juventus è appena iniziata ma è già il momento di avere risposte. Dopo la vittoria tra alti e bassi di Frosinone, i bianconeri giocheranno sabato in casa col Parma ma dovrà fare a meno di Kenan Yildiz. L'infortunio del turco è grave e lo terrà per diversi mesi lontano dal campo. Dell'assenza del numero 10 e dei problemi offensivi e di atteggiamento ne ha parlato Fabrizio Ravanelli, in collegamento con il direttore Guido Vaciago e Cristiano Corbo nella puntata odierna di 'Aperimercato', in onda tutti i giorni sul canale Youtube di Tuttosport. Poi punto sul mercato, con le ultime sul possibile sliding doors a centrocampo e le ultime sull'attaccante con l'esperto di mercato Nicolò Schira.

La Juventus ha perso Kenan Yildiz. Per Fabrizio Ravanelli è un'assenza importante, ma che potrebbe essere da stimolo per chi parte indietro nelle gerarchie di Luciano Spalletti: *"Gianluca Vialli si fratturò il piede calciando il rigore a Roma. Fu un danno perché veniva a mancare il leader. Quando succede, cambia la responsabilità nella squadra, si crea quell'unità e si tira fuori qualcosa in più. Yildiz è un giocatore fenomenale e un campione che incarna i valori e la storia della Juventus, ma ci sono giocatori che potrebbero sostituirlo in maniera adeguata. Alla fine è vero che è un grande danno, ma arriva in un reparto in cui ci sono tanti giocatori. Mi auguro che l'assenza di Yildiz possa valorizzare gli acquisti e dare continuità a chi ha giocato lo scorso anno che ha fatto bene".*

All'ex leggenda bianconera si lega il pensiero del direttore Guido Vaciago: "Non c'è un leader in questa Juventus. Yildiz potenzialmente può diventarlo. Nel momento topico della partita di Frosinone, nessun calciatore ha saputo guidare i compagni. Questo mi preoccupa. La perdita di Yildiz è importante dal punto di vista tecnico, ma non incide come l'assenza di un Vialli o di un Tevez. Da questo punto di vista, si sentirà di meno".

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