TORINO - Su Yildiz? Guai a farsi prendere dal panico. Sul mercato? Accontentare Spalletti, ancora di più, soprattutto in quest’ultima curva. Fabrizio Ravanelli è una bussola: quando non c’è direzione, lui riesce ugualmente a trovarne una. Gli anni di Juve, la carriera da dirigente, quel senso profondo legato all’obiettivo fi nale - cioè la vittoria - è tutto quel che serve, è l’unica strada possibile. Ospite di Aperimercato, in diretta sul canale Youtube di Tuttosport (dal lunedì al venerdì, ore 19), Penna Bianca mette a posto i cocci di questa Juventus, uno dopo l’altro.
"Yildiz, quando perdi uno così..."
«Il ko di Kenan è duro, sì - dice -. Ho vissuto una situazione simile ai tempi di Gianluca Vialli, quando si fratturò il quinto metatarso del piede sinistro. Fu un grande danno per la squadra perché veniva a mancare un leader importante. Però quando perdi giocatori di questo livello aumenta anche il senso di responsabilità di tutta la squadra. Si crea maggiore unità e ognuno cerca di tirare fuori qualcosa in più. Fortunatamente arriva in un reparto nel quale la Juve ha delle alternative. Mi auguro che la sua assenza possa permettere anche di valorizzare i nuovi acquisti e dare continuità a chi può giocare in quella posizione».
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Il riferimento è naturalmente ad Alajbegovic, sebbene lui ripartirebbe da Boga - «almeno dall’inizio: dà più garanzie» -, mentre sulla punta non ci si può abbandonare all’arte di arrangiarsi. Pur avendo Ekhator in rosa, pur aspettando l’eterno ritorno di Milik.