I bianconeri si preparano per l'esordio all'Allianz Stadium e ritrovano due pedine
Le notizie non sono tutte negative in casa Juventus. Dopo le ore di apprensione per Yildiz, alle prese con la frattura del quinto metatarso del piede sinistro e con un futuro ancora da definire sul piano clinico, arrivano infatti segnali incoraggianti dall’ultima seduta di allenamento dei bianconeri. Una piccola boccata d’ossigeno in un momento delicato per Spalletti, che si sta trovando ad affrontare un grande imprevisto che non avrebbe voluto. Il tecnico però potrà contare su due rientri in vista dei prossimi impegni: Gatti ed Ekhator.
Gatti è tornato ad allenarsi dopo la botta alla caviglia rimediata in circostanze piuttosto singolari: il difensore era stato colpito da un tifoso durante l’invasione di campo nell’amichevole in famiglia contro la Next Gen. Buone notizie anche per Ekhator, fermatosi nella prima amichevole contro il Basilea a causa di una lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra. Il suo ritorno sul terreno di gioco rappresenta una boccata d'ossigino per Spelletti, che può così recuperare progressivamente una pedina offensiva da alternare a Kolo Muani, visto il futuro incerto di David, la condizione fisica mai ottimale di Milik e la brutta notizia su Yildiz. Tra i giocatori regolarmente in campo si è visto anche Fabio Miretti. Il centrocampista, nonostante sia pronto ad abbracciare Vlahovic al Besiktas, ha svolto normalmente la seduta insieme al resto della squadra.
Il capitolo più delicato rimane quello relativo a Yildiz. Il talento turco sta effettuando nuovi consulti per valutare con la massima precisione la reale entità della frattura al quinto metatarso del piede sinistro. La Juventus, per il momento, mantiene una linea prudente e non si sbilancia sui tempi di recupero. Il club fa quadrato attorno al giocatore e prova soprattutto a proteggerlo dal vortice di indiscrezioni e previsioni che inevitabilmente si è scatenato dopo l'infortunio. In attessa di comunicazioni ufficiali, l'intervento chirurgico resta al momento la strada quasi certa (come successe anche a Messi), ma non è ancora stata esclusa completamente una soluzione conservativa. Come riferito da Sky, infatti, restano da sciogliere alcune riserve prima di arrivare alla decisione definitiva. Una scelta che potrebbe essere presa anche nel giro di poche ore. Soltanto dopo aver definito il percorso terapeutico, Yildiz potrà iniziare a pianificare insieme a medici e fisioterapisti il programma di recupero. L'obiettivo sarà procedere con ritmi serrati, ma senza correre rischi inutili.