**TORINO** - La 2ª giornata di [Serie B](/calcio/serie-b) si apre venerdì sera, fischio d’inizio alle 20.30, con l’anticipo Cremonese-Modena e si chiude domenica con due posticipi, Benevento-Sudtirol e Pisa-Catanzaro, in programma alle 21. Guida alle 10 partite che compongono il turno.
Falsa partenza della Cremonese, caduta nell’esordio a Empoli, sorpresa non da poco, ma del resto nel primo turno hanno perso tutte le tre squadre provenienti dalla A. In teoria la squadra di **Giampaolo** dovrebbe essere la terza forza del campionato dopo Palermo e Verona, un ko che è stato la prima grande sorpresa di questa B, e chissà quante ne vedremo ancora. Non mancano le attenuanti per la squadra di Giampaolo che schierava una squadra rimaneggiata che però non ha saputo approfittare della superiorità numerica per mezza partita. Non bei segnali, insomma. E non sarà semplice la sfida col Modena perché al contrario, i canarini hanno debuttato bene imponendosi in rimonta a Benevento, reti di **Santoro** e **Caso** (punti di forza, possono fare una bella stagione) che hanno reso dolce l’esordio di **Galloppa** su una panchina pro, chissà se riuscirà a replicare quel che sta facendo **Aquilani**, entrambi si sono felicemente formati nel vivaio della Fiorentina. Insomma, dopo i playoff conquistati nella scorsa stagione, quantomeno gli emiliani potrebbero replicare, ma ci sono segnali di ulteriore crescita, perché lo scorso anno con **Sottil**, il Modena andò per primo da solo in vetta grazie a una grande solidità tattica. Ma poi la squadra restava sempre un po’ troppo bloccata nell’atteggiamento. E qui si dovrebbe inserire il lavoro di Galloppa. Ma se il buongiorno si vede dal mattino…
Entella-Cesena, sabato ore 19
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Poco confortante il debutto dell’Entella, sconfitto all’esordio a Bolzano, da un Sudtirol in dieci per metà partita. Non un bel segnale, anche se gli altoatesini potrebbero essere una delle sorprese stagionali. Tornano insomma i problemi che c’erano già la scorsa stagione, sempre con **Chiappella** in panchina, in cui lontano da casa si raccoglievano le briciole. E dunque, come la scorsa primavera, la salvezza andrà conquistata nel fortino del Sannazzari, col fondo sintetico che può dare un piccolo aiuto. Ma come dice patron **Gozzi**, “la B per Chiavari è come la Champions League”: mai dimenticarlo. Però, replicare la bella e sudata salvezza della scorsa stagione, con questa squadra non sarà semplice.
Sampdoria-Juve Stabia, sabato ore 19
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La rete dello scozzese **Henderson** ha salvato la Sampdoria nell’esordio di Cesena, un 1-1 maturato dopo l’inferiorità numerica dei romagnoli. Punto dunque prezioso, utile a evitare polveroni. Poi, per valutare la squadra di Corradi, uno dei sette allenatori esordienti nella categoria, bisognerà aspettare il pieno recupero di diversi giocatori, Insigne su tutti. L’organico sarebbe da playoff, anche se si possono avere riserve su un undici con ben pochi giovani e tanti giocatori in teoria di livello ma che vengono da infortuni non trascurabili e dunque da verificare. La Juve Stabia di **De Giorgio** ha fatto un figurone in casa del Palermo: sconfitta per 1-0 ma col clamoroso palo di **Patané** colpito nel finale. Insomma, una vittoriosa sconfitta, considerato che la nuova Juve Stabia ha una mediana completamente nuova. E il centrocampo della scorsa Juve Stabia era il punto di forza della squadra. Tutti partiti: Carissoni e Cacciamani sugli esterni, Leone, Correia e Mosti in mezzo. Il club di Castellammare poi, spera di poter chiudere per **Di Nardo**, il bomber da 14 gol nella scorsa B col Pescara, investimento fatto grazie ai bei soldini incassati da **Correia**. E dunque la Samp deve stare parecchio attenta, potrebbe non essere la favorita della partita.
Ascoli-Carrarese, sabato ore 21
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Una delle sorprese più belle del primo turno è stato l’Ascoli di **Tomei**, l’ultima squadra a raggiungere la B dopo aver vinto, anzi trionfato, ai playoff della C. I marchigiani sono stati capaci di vincere al Bentegodi, capovolgendo il Verona, segnando l’1-2 nell’arco di 4’ della ripresa: risultato che fa sognare la calda piazza di Ascoli. E non solo: in avanti è appena arrivato **Brunori** dal Palermo, sulla carta bel colpo. C’è la sensazione che il tecnico Tomei, che propugna un 4-2-3-1 molto giudizioso, possa diventare il tecnico rivelazione di questa B, forse il più interessante dei sette allenatori che esordiscono nella categoria. La Carrarese nel turno d’esordio è stata battuta in casa dal Mantova, ko che ha lasciato qualche rimpianto, tra errori e recriminazioni arbitrali, ma che deve anche preoccupare: con ogni probabilità la squadra vale meno di quella delle due precedenti salvezze, anche se un giorno probabilmente ringrazieremo la Carrarese per aver lanciato inaspettati giocatori di livello. Ma per **Cioffi**, replicare i successi di **Calabro**, passato sulla panchina del Padova, non sarà affatto semplice. Dunque per gli apuani la prima cosa da fare sarà sconfiggere quell’aria da fine ciclo che qualcuno ipotizza. Ma servirà la stessa tigna delle ultime tre stagioni.
Avellino-Vicenza, sabato ore 21
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Piuttosto preoccupante l’esordio dell’Avellino, ribaltato in casa dall’Arezzo (1-2), neo promosso dalla C. Sicuramente **Nesta** non ha una squadra più forte di quella che nella passata stagione chiuse all’8° posto, l’ultimo buono per disputare i playoff. E prima della chiusura del mercato (l’1 settembre) servirebbero rinforzi adeguati in ogni reparto, con nomi di un certo livello. Nell’esordio, il Vicenza ha battuto in rimonta il Catanzaro, un 3-2 pazzesco, dopo essere passato due volte in svantaggio: vuoi vedere che i biancorossi quest’anno stupiranno tutti? Sicuramente, è un bel segnale che una neo promossa dalla C metta sotto una squadra che ha sfiorato la A a maggio: questa è la B. La squadre di **Gallo**, tra i più bravi ad azzeccare i cambi, dà l’impressione di non morire mai ma per capire il suo valore, il test del Partenio-Lombardi può dire molto, anche se la partita è più importante per i lupi irpini: un altro scivolone nel proprio stadio farebbe scattare l’allarme.
Padova-Verona, sabato ore 21
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Bell’esordio del Padova di **Calabro** (l’ex tecnico del miracolo Carrarese), capace di imporsi a Pisa (nerazzurri provenienti dalla A), anche se il gol che ha fatto la differenza è stato un regalo dei toscani. Per capire quanto vale questo Padova, che potrebbe anche essere la mina vagante di questa B, niente di meglio che il derby col Verona, che in teoria dovrebbe essere la seconda forza della B, dietro solo al Palermo. Ma per l’Hellas, è già bufera: perdere all’esordio in casa dall’Ascoli ha fatto infuriare i tifosi che erano corsi al Bentegodi anche per omaggiare la scomparsa di **Bagnoli**, il tecnico dello scudetto 1985. Ma i problemi covavano sotto la cenere, alla vigilia della disfatta il tecnico **Baroni** aveva accusato la società di non aver rispettato i patti nelle scelte di mercato, non il modo ideale per preparare l’esordio. Ma basterebbe imporsi nel derby per ritrovare serenità e l’autostima per considerarsi una favorita alla promozione
Arezzo-Palermo, domenica ore 19
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Segnalavamo da tempo che l’Arezzo di **Bucchi** andava guardato con molto rispetto, anche se sulla carta pareva la meno attrezzata delle quattro neopromosse. Pareva: perché imporsi all’esordio in un campo non semplice come quello di Avellino, vuol dire che ci sono valori non trascurabili anzi, tutti da scoprire. Ma l’importante è che tutta Arezzo viva una serata importante contro la corazzata della B, che faccia crescere tutta la piazza. E poi si vedrà ma tra le possibili sorprese del campionato mettiamoci anche l’Arezzo: potrebbe esserci il clima giusto per stupire. Il Palermo di **Inzaghi**, davanti ai 32mila del Barbera, è partito con un 1-0 alla Juve Stabia, vittoria striminzita e con qualche rischio nel finale ma i rosanero venivano dal convincente e dispendioso 2-0 inflitto in [Coppa Italia](/calcio/coppa-italia) al Lecce, squadra di A. Partita utile a capire se il Palermo è capace di giocare con atteggiamento dominante anche in trasferta. Perché la A nella scorsa stagione è sfumata anche perché lontano dal Barbera troppo spesso la squadra non giocava da big.
Mantova-Empoli, domenica ore 19
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Il Mantova è la squadra del momento in B: prima la vittoria di prestigio all’Olimpico contro la Lazio in Coppa Italia, poi il colpo d’esordio a Carrara (1-2), che ha confermato un momento di grazia che dura dal finaleì della scorsa stagione, quando la squadra di **Modesto** batteva il Monza destinato alla A. E ci sta che i lombardi coltivino qualche ambizione: la squadra ormai ha meccanismi collaudati e sulle ali dell’entusiasmo può crescere ancora, i playoff potrebbero non essere un’utopia anzi, magari diventano un obiettivo da inseguire a fari spenti, perché le squadre più attrezzate, in teoria, sono altre. Sull’Empoli di **Pagliuca**, tornato a guidare i toscani dopo l’esonero all’inizio della scorsa annata, in pochi scommettevano, troppi giovani in squadra si diceva prima del debutto. E invece all’esordio l’Empoli ha messo sotto la Cremonese, in teoria terza forza della B, almeno secondo le agenzie di scommesse. Risultato che deve dare fiducia e far dimenticare i patemi vissuti nella scorsa annata, quando l’Empoli ha rischiato la C
Benevento-Sudtirol, domenica ore 21
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Il Benevento al debutto è stato beffato in casa dal Modena (1-2). L’allenatore **Floro Flores**, uno dei sette debuttanti nella categoria, ha una squadra che deve ancora calarsi nella categoria e per una squadra che possa salvarsi senza affanni, sarà meglio spendere al meglio gli ultimi giorni di mercato. Intanto, guai a perdere di nuovo in casa, l’aria potrebbe farsi pesante per la Strega. E occhio al Sudtirol di **Possanzini**: battere all’esordio l’Entella pur giocando metà partita in 10, è stato un ottimo segnale, considerato anche il radicale cambio di filosofia di gioco, il calcio di Possanzini è molto diversoì da quello di Castori e il club di Bolzano, anche con un mercato interessante, chissà che non dica la sua anche per i playoff, conquistati solo nel 2023, alla prima partecipazione degli altoatesini alla B
Pisa-Catanzaro, domenica ore 21
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Falsa partenza del Pisa, messo sotto in casa dal Padova all’esordio (0-1). Nessun allarmismo, però la squadra di **Bianco** è chiamata alla riscossa anche per allontanare i fantasmi della scorsa stagione, quando si è vissuta quella A che mancava da 34 anni, in maniera pessima (la squadra di fatto non è mai stata il lizza per la salvezza) che va dimenticata al più presto per impostare una stagione da protagonisti, anche perché i colpi fatti (**Petagna, Leone, Zanon e Correia** su tutti), possono permettere una bella stagione. Il Catanzaro, passato a **Gorgone** e profondamente rinnovato nell’organico, con tante stelle cedute, tutto sommato non ha fatto una brutta partita nel ko subito a Vicenza nell’esordio, un 3-2 maturato nel finale, sul gol veneto responsabilità di **Pigliacelli** che però prima aveva salvato il risultato. La squadra non sembra più forte di quella che ai playoff ha sfiorato la A ma aspettiamo che si chiuda il mercato prima di tirare le prime somme.