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cm grafica perin juventus 2025 26Calciomercato
Belle parole del portiere che si appresta a vivere la caccia alla promozione col Palermo
"Ci sono luoghi che attraversi. E poi ci sono luoghi che, mentre li attraversi, cambiano chi sei. La Juventus per me è stata questo". Comincia così la lunga lettera di Mattia Perin, portiere che è passato dalla Juventus al Palermo dopo la prima giornata di campionato, in saluto ai colori bianconeri.
IMPORTANTE SENZA ESSERE PROTAGONISTA
"Oggi, guardandomi indietro, mi accorgo che una parte dell’uomo che sono diventato si è sviluppata dentro questi anni. Perché il tempo non si misura nelle partite giocate, nelle vittorie o nei trofei. Ma nelle persone incontrate, nelle attese, nei silenzi, nelle delusioni che impari ad accettare e nelle volte in cui trovi dentro di te la forza di ricominciare. Ho imparato che si può essere importanti anche senza essere sempre protagonisti. Che appartenere a qualcosa significa, a volte, mettere da parte se stessi. Che la lealtà non ha bisogno di essere raccontata, perché vive nelle scelte che fai quando nessuno ti guarda.
MESSAGGIO AI TIFOSI
"Con questa maglia ho conosciuto alcune delle emozioni più belle della mia carriera, ma anche momenti difficili. E oggi sono grato anche a quelli. Perché sono stati proprio quei momenti a costringermi a conoscermi davvero. Ho incontrato campioni immensi, ma soprattutto uomini. Persone con cui ho condiviso molto più di uno spogliatoio: giorni, pressioni, risate, sconfitte, vittorie, paure e sogni. A tutte le persone che lavorano ogni giorno alla Juventus, spesso lontano dagli occhi di tutti: grazie. Ci sono gesti, parole e attenzioni che magari sembrano piccoli mentre li vivi e che scopri quanto fossero grandi soltanto quando arriva il momento di salutarsi. E ai tifosi voglio dire una cosa semplice: ho sempre cercato di essere degno della maglia che indossavo. Non so se ci sono sempre riuscito, ma so di averla rispettata ogni singolo giorno".