È un'ala destra classe 2008: oggi sosterrà le visite al JMedical, poi ci sarà la firma sul contratto. Per caratteristiche somiglia a Doku del City: superiorità numerica e pericoli: tutti i dettagli
TORINO - Nuovo colpo in casa Juventus Next Gen e attenzione a non sottovalutarlo. Il direttore Claudio Chiellini e la sua squadra di lavoro sono tornati a pescare in Belgio, lì dove lavorano alcuni dei migliori settori giovanili d’Europa e dove i giovani talenti certo non mancano. Ieri sera, all’aeroporto di Caselle, è arrivato dal Genk il classe 2008 Ali Camara, ala destra, che oggi sosterrà le visite mediche al JMedical.
Operazione da circa due milioni più bonus, sufficienti a strapparlo a Como e Nizza che avevano messo gli occhi su di lui e si erano portate avanti. Non erano le sole, perché da anni Camara riempie i taccuini degli scout di mezza Europa e, tra questi, c’è chi non ha mancato di descriverlo come possibile erede di Jeremy Doku. Calma. È evidente che la strada di fronte sia ancora lunga, ma le premesse sono ottime. Alla Juventus non arriva solo un giovane di belle speranze, ma anche un calciatore che ha già avuto esperienze importanti. Ha giocato decine di partite nella seconda divisione belga, con la maglia della seconda squadra del Genk, ed è quindi abituato a misurarsi con contesti più probanti del calcio giovanile. Si è messo in mostra per velocità e tecnica, spunto nel breve, buona capacità di dribbling nell’uno contro uno. È un profilo da binario, verticale: parte a destra per finire a destra, mettere in pallone in mezzo dal fondo o andare verso l’area a concludere. Non è propriamente l’ala a piede invertito che si accentra, ma ha giocato anche a sinistra e all’occorrenza Brambilla potrebbe riproporlo in quella posizione.