A Torino ci ha messo veramente poco a conquistare il posto e diventare un titolare inamovibile del centrocampo di Abate. Giusto il tempo di qualche amichevole per trovare il ritmo, ma pure l’alchimia con i compagni, poi eccolo schierato in Coppa Italia e poi alla prima di campionato contro il Milan. Dall’Ajax al Toro: per Kian Fitz-Jim è la prima esperienza lontano dalla sua Olanda, dove è nato da padre originario del Suriname e madre di Hong Kong. «A Torino mi sono ambientato bene - ha spiegato nell’intervista rilasciata ai canali ufficiali del club -, mi piace il meteo e mi trovo bene con i miei compagni. La città è bella, è un po’ diversa rispetto ad Amsterdam, ma mi piace molto. C’è tutto quello di cui si ha bisogno». Nessun problema per la gestione e la cura dei capelli, il centrocampista ha sempre sostenuto di trarre da essi la propria forza: «Ho trovato chi è si occupato delle mie treccine e sono davvero bravi».
Ha legato con Aboukhlal, che come lui ha origini olandesi: i due quest’estate, ancor prima del passaggio di Fitz-Jim al Torino, hanno lavorato insieme ad Amsterdam per recuperare dai rispettivi infortuni. Quello al ginocchio, per il numero 7, quello alla spalla per l’olandese, operato al termine dell’ultima stagione: «Con Aboukhlal abbiamo degli amici in comune, quando ci siamo visti questa estate non sapevamo ancora che sarei venuto qui. Quando ho saputo della possibilità di arrivare al Torino, l’ho chiamato subito per chiedergli informazioni sul club. Mi ha parlato in maniera molto positiva e mi ha convinto ancora di più a venire». Dall’Ajax era arrivato in granata anche Schuurs: «Non so se abbiamo mai giocato insieme una partita ufficiale, ma ho fatto un paio di ritiri con lui. È davvero un bravo ragazzo, era molto giovane quando ero lì, ha due anni in più di me, ma mangiavamo sempre insieme, anche con Ekkelenkamp, Taylor e altri compagni. Adesso giocano tutti in Italia».