Dopo la sconfitta all'esordio di fronte ai propri tifosi, il **Parma** punterà senz'altro a rialzarsi in occasione della seconda giornata di campionato. L'avversario, però, è tra i più ostici: i crociati, infatti, saranno ospiti sul campo della **Juventus**, in una sfida che riaccende sempre le passate rivalità degli anni '90. Una partita che ha un sapore speciale per il popolo parmigiano e anche per **Edoardo Corvi**, portiere gialloblu nativo della città ducale. Quest'oggi sarà proprio l'estremo difensore a presentare la sfida contro i bianconeri, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti presso la sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio.
Ore 12.30 - Inizia la conferenza.
Una bella responsabilità presentare questa gara.
"È una novità, esatto. Non me l'aspettavo, ma è una cosa bella oltre che una responsabilità".
Che settimana è stata dopo la sconfitta all'esordio?
"Non volevamo partire così, volevamo regalare una gioia ai tifosi. Stiamo continuando a lavorare serenamente. Seguiamo le indicazioni del mister e dello staff, cercando di dare sempre il massimo e provare a vincere tutte le partite".
Il Parma è in evoluzione. Anche per il portiere è cambiato il sistema di gioco.
"Sì, ci stiamo evolvendo. Cerchiamo di mantenere la nostra solidità difensiva. In più cerchiamo di migliorarci e costruire dal portiere, è una cosa che mi piace molto".
Cosa cambia nel modo di difendere?
"Cambia l'altezza della linea difensiva. Adesso ci sono più spazi da difendere ma ci stiamo allenando e stiamo studiando diversi movimenti".
Cosa cambia senza Circati per te?
"Fa dispiacere salutare un amico, abbiamo giocato tanti anni insiema. Ma ha avuto una bella opportunità e gli auguriamo tutta la fortuna possibile. Il feeling che ho con tutti i compagni è splendido, non cambia chi gioca e chi sta in campo".
Sulla leadership? Cosa significa per te giocare contro la Juventus?
"Una bella responsabilità essere il vice-capitano. Durante l'estate ho fatto anche io il capitano, mi sento anche in dovere, da parmigiano, di passare la cultura ai miei nuovi compagni. È un bel ruolo, mi è nuovo ma lo sto imparando. Giocare contro la Juve sarà una bella occasione, la gara si presenta da sola: giocare contro una grande squadra, in un grande stadio, la sera, nell'atmosfera delle grandi occasioni".
Ti senti un punto di riferimento?
"Sì, man mano che passa il tempo mi sento sempre più parte importante di questa società e sento il dovere di indirzzare i nuovi arrivati sulla strada giusta, facendo apprezzare Parma nel miglior modo possibile".
Come si sono integrati i nuovi nel gruppo?
"Sono arrivati tanti nuovi, molto umili e con voglia di migliorarsi. Stiamo costruendo una grande squadra".
Cosa ti aspetti dalla gara di domani? Il dualismo con Daffara: come lo hai trovato?
"Per domani sarà una gara difficile, noi ci faremo trovare pronti, cercando di dare il meglio di noi. Con Daffara ho avuto subito un ottimo feeling. Stiamo costruendo un bel legame".