**Kessie** ha rifiutato l'offerta della Juve. Si è rivelato decisivo l'ostacolo dei bonus, alcuni dei quali alla firma. Il club bianconero, come abbiamo raccontato, ha sempre ritenuto di aver fatto il massimo sforzo, pur nella consapevolezza di non poter rispondere alle esigenze di Kessie, che era partito con richieste molto alte. Il centrocampista ha aspettato per diversi mesi la Juve, mettendo in stand-by tutte le offerte, ma secondo lui l'ultima proposta non è in linea con le sue aspettative. La proposta era da 4,5 milioni di euro a stagione, bonus compresi per i prossimi due anni, con opzione del terzo.
Nel vertice andato in scena giovedì a Milano, con **Massara**, **Carnevali** e **Ottolini**, la [Juve](/squadra/calcio/juve/t128) ha ribadito di voler chiudere l'affare senza un'ulteriore cessione e anche Kessie aveva fatto capire di voler arrivare rapidamente all'accordo. Sicuramente questo no di Kessie spiazza al momento la Signora, che era convinta del gradimento assoluto del centrocampista. In questo quadro non si può escludere che un ruolo lo abbia giocato l'inserimento della Roma, che sembrerebbe aver proposto numeri diversi all'ivoriano e al suo manager. Oltre alle chiamate di Spalletti, l'ex [Atalanta](/squadra/calcio/atalanta/t456) ha ricevuto infatti anche quelle di Gasperini che lo aveva allenato a **Bergamo**. Il club bianconero aveva capito in ogni caso di dover chiudere rapidamente l’affare perché un giocatore svincolato a pochi giorni dalla fine del mercato può ricevere anche altre offerte. Ed è successo proprio questo: su Kessie sono tornati anche altre società spagnole.