Cuesta è passato dalle giovanili, ma anche Tarana e i fratelli Notari: lo studio sugli avversari dei bianconeri
Una Juve in miniatura. E chissà che gli attuali 11 ex bianconeri oggi in forza al Parma non possano ricevere ulteriori innesti nelle ultime ore di mercato: Daniele Rugani è ancora un profilo valutato per la difesa, mentre Jeff Ekhator può diventare un’opportunità per l’attacco in prestito se Milik non dovesse rescindere il contratto che lo lega alla Juve ancora fino a giugno 2027. Nella città di Giuseppe Verdi c’è una folta colonia di professionisti che hanno lavorato a Torino vivendo l’epoca dei nove scudetti consecutivi. Un modello vincente, un metodo di lavoro esportato per creare una realtà che guardasse al futuro, che avesse la forza di immaginare un ritorno nella nobiltà del calcio italiano.
Da Cherubini a Daffara
La proprietà americana è partita dall’amministratore delegato Federico Cherubini. A Vinovo prima e alla Continassa poi ha trascorso un periodo aureo accanto a Beppe Marotta e Fabio Paratici. È stato lui l’anima del progetto Next Gen, che di rimbalzo ha portato in Emilia un talento svezzato sotto la Mole: il portiere Giovanni Daffara, arrivato a fine giugno per raccogliere l’eredità di Zion Suzuki. Cherubini, scelto dal presidente Kyle Krause a gennaio 2025, ha contribuito a stabilizzare il Parma in Serie A. In un contesto fresco, in una società dinamica che pensa a compiere un passo per volta guardando sempre avanti.