Aveva fretta di ritagliarsi un posto in prima squadra. Ma la Juve, soprattutto in questa stagione, non poteva in alcun modo garantirglielo: da esterno alto a sinistra aveva davanti Yildiz, Alajbegovic e Boga. Così Adin Licina riparte dalla Cremonese: prestito secco ormai definito coi grigiorossi, con l’obiettivo di ritagliarsi un ruolo da protagonista in una realtà di alta classifica in Serie B. L’entourage di Licina, nei dialoghi con la dirigenza della Juve, è stato molto chiaro**: c’era l’ambizione di fare un salto in avanti rispetto alla Next Gen**. Il desiderio, dopo i mesi estivi trascorsi agli ordini di Luciano Spalletti, di compiere un percorso diverso rispetto alla Serie C.
Licina, Giampaolo è perfetto
Inizialmente Licina, nei piani dei suoi agenti, doveva addirittura restare in A: il Parma si è mosso, ma non poteva garantire un posto da titolare al gioiellino tedesco. L’Avellino si è interessato molto, ma non è mai stata un’opzione realmente presa in considerazione. L’inserimento della Cremonese, però, ha messo d’accordo tutti. Così Adin, cresciuto nelle giovanili del Bayern Monaco, proverà a prendersi la ribalta allo Zini: Giampaolo è l’allenatore perfetto per farlo crescere, per valorizzare le doti di un ragazzo smanioso di tornare alla Continassa dalla porta principale. La Juve non concede alla Cremonese la possibilità di riscattarlo: mossa figlia di una ferra volontà di mantenere il controllo totale sul classe 2007.