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Juve, il cammino in Europa League: l'analisi delle avversarie, i precedenti negativi e le curiosità

Abbordabile, poteva andare peggio, almeno sulla carta. Tutto sulla carta finché non sarà il campo a parlare e, com’è noto, i suoi giudizi possono ribaltare completamente il risultato. La Juventus è stata decisamente fortunata con il sorteggio di Europa League: arrivare tra le prime 8 è un obbligo morale per i bianconeri. L’urna di Montecarlo ha detto che la Juve giocherà la League Phase contro Real Sociedad, Rennes, Omonia e Nec in casa e Az Alkmaar, Ferencvaros, Celta e Beer Sheva in trasferta. L’Az Alkmaar è sicuramente una delle squadre più ostiche e, in più, ci sarà un incrocio curioso. Teun Koopmeiners tornerà da ex e ritroverà il fratello Peer. È un mediano, punto fermo dell’Az, in questa stagione ha segnato un gol olimpico – direttamente da calcio d’angolo -, contro l’Utrecht. Inoltre, l’Az è partita fortissimo con tre vittorie in tre partite e la testa della classifica di Eredivisie. Altra gara impegnativa sarà quella contro la Real Sociedad, squadra capace di un exploit niente male nella passata stagione. Il club basco, infatti, ha ottenuto la qualificazione diretta all’Europa League grazie alla vittoria in Copa del Rey. La stagione in corso, invece, non è iniziata al meglio con due sconfitte contro Betis e Real Madrid. Oyarzabal è sicuramente il calciatore da tenere d’occhio. C’è anche l’islandese Oskarsson, punta molto chiacchierata anche nel mercato internazionale.

C’è poi un Rennes profondamente rinnovato (è il derby di Ricky Massara, un anno nell’area sportiva dei rossoneri di Francia) negli uomini e nelle ambizioni: solo qualche giorno fa ha spaventato il Psg andando in doppio vantaggio, prima del recupero parigino che ha portato il match sul 2-2. L’unico precedente tra Juve e Rennes è la finale di Intertoto del 1999, vinta dai bianconeri. Attenzione a non sottovalutare il Ferencvaros, non tanto per singoli o andamento in campionato. È in Europa che gli ungheresi sono partiti fortissimo, eliminando in ultima fase il Trabzonspor di Salah. Qui il precedente è meno dolce: sconfitta Juve in finale di Coppa delle Fiere nel 1965. Per restare in tema, anche il Celta Vigo rievoca ricordi tutt’altro che piacevoli: sconfitta bianconera in Spagna per 4-0, agli ottavi di Coppa Uefa. Omonia e Nec arrivano da outsider. Infine, il Beer Sheva che, nel 2016, eliminò l’Inter dall’Europa League.

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