Quanti incroci: da Rui Costa ai greci che avevano eliminato il Diavolo nella stagione 2018-19
Che il Milan abbia un fascino internazionale ancora molto forte lo dimostrano le reazioni che alcuni dei club che lo affronteranno nella League Phase di Europa League hanno mostrato sui propri social. Un sorteggio che porterà i rossoneri a giocare a San Siro contro Benfica, Ferencvaros, Sunderland e Ararat-Armenia mentre andrà in trasferta sui campi di Olympiacos, Salisburgo, Bournemouth e Levski Sofia. In casa rossonera, questi abbinamenti, sono stati accolti in maniera tiepida, poiché sono presenti squadre di un certo blasone come il Benfica e l’Olympiacos, una società abituata da anni a fare le coppe europee come il Salisburgo (affrontato in Champions League nell’edizione 2022-23) e le due inglesi, che un po’ tutti avrebbero voluto evitare. Ma dentro al club è forte la volontà di voler fare benissimo in questa manifestazione, che manca alla ricchissima bacheca rossonera e anche un sorteggio considerato non molto benevolo deve essere interpretato come uno stimolo importante per tutta la società.
Contro il Benfica sarà un derby del cuore per tanti protagonisti. Perché Ruben Amorim, Gonçalo Ramos e Diego Moreira hanno indossato la maglia delle Aquile di Lisbona così come, dall’altra parte, c’è Manuel Rui Costa, presidente del Benfica e che al Milan ha messo la firma sulla Champions del 2003 e sullo scudetto del 2004. L’Olympiacos evoca ricordi non felici proprio in Europa League, con il Milan che venne eliminato nella stagione 2018-19 proprio dai greci per 3-1 nello scontro dell’ultima giornata. Il Bournemouth, che ritrova il Milan a distanza di 10 anni dall’amichevole del settembre 2016 (1-2 Milan con gol di Suso e Niang), ha nei suoi colori rossoneri proprio un omaggio al Milan. A difendere i pali degli inglesi ci sarà Michele Di Gregorio, appena arrivato dalla Juventus, mentre nella direzione sportiva c’è l’ex Roma Tiago Pinto. Daniele Massaro, brand ambassador del Milan, ha commentato così il sorteggio direttamente da Montecarlo: «Al di là del girone, la cosa bella è che ogni giorno Amorim spiega cosa sia il Milan, cosa sia la leadership, cosa vuol dire il senso di appartenenza, cosa ci aspetta sia in campo nazionale che internazionale. La squadra ha iniziato bene la stagione. Conosciamo qualche squadra del girone, altre meno, ma avremo modo di studiarle e cercheremo di fare del nostro meglio in ogni partita». Mentre Ruben Amorim ha seguito all’hotel Melià il sorteggio nel pieno del ritiro pre Milan-Venezia.