
Il mancato arrivo di **Franck Kessié** alla **Juventus** continua a far discutere. Il centrocampista ivoriano, che era stato a lungo trattato dai bianconeri, alla fine ha scelto di tornare all'Atalanta, lasciando la società torinese con un pugno di mosche in mano. A spiegare cosa sia accaduto è stato **Giovanni Carnevali**, direttore generale della Juventus, intervenuto ai microfoni di DAZN prima della sfida contro il Parma.
Kessié-Juventus, cosa è successo
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Carnevali ha chiarito innanzitutto che l'interesse della Juventus per l'ivoriano era concreto, ma che il club deve necessariamente rispettare i paletti finanziari stabiliti dall'UEFA: _"Per quanto riguarda Kessié è molto semplice, è un giocatore che a noi interessava senz'altro, perché abbiamo trattato con lui per più giorni. Noi dobbiamo sempre tenere presente che abbiamo il settlement agreement, che è la cosa più importante. Abbiamo una grande proprietà, per cui non è un problema economico, ma è un problema soprattutto di parametri che l'Uefa ci impone e dobbiamo stare dentro certi parametri. Per cui tante volte non si può uscire"._
### Carnevali punge Kessié
Il dirigente bianconero ha quindi raccontato anche il momento in cui l'operazione sembrava vicina alla conclusione, lasciando però intendere che la volontà del giocatore potrebbe aver fatto la differenza: _"Con Kessie sembrava che ci fosse questa possibilità di poter chiudere l'operazione, perché noi siamo riusciti con tante difficoltà a trovare quello che lui aveva richiesto. Probabilmente non era così grande o l'interesse del giocatore nel venire in un grande club come la Juve o magari da parte del procuratore_ - ha aggiunto - _perché ci sono tanti procuratori che badano più ai propri interessi che non agli interessi del giocatore. Io credo che chi viene alla Juve deve avere una grande voglia e soprattutto un grande orgoglio di vestire questa maglia, questo vale per tutti. Abbiamo una buona squadra, ma dobbiamo lavorare tanto tutti"._
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