Il terzino argentino risponde ai canoni richiesti: si cerca un profilo difensivo. Il colombiano è nella short list dell’Atalanta
TORINO - Circa dieci minuti, tanto è durata la partita di Andrea Cambiaso contro il Parma, prima di essere costretto a uscire dal campo per una distorsione alla caviglia destra. Ieri mattina, mentre i compagni si allenavano, l’esterno ha raggiunto il JMedical accompagnato da uno dei dottori del club. Visibilmente infastidito per la situazione, ha potuto però tirare un piccolo sospiro di sollievo dopo la risonanza magnetica a cui si è sottoposto. Non c’è un interessamento dei legamenti e, di conseguenza, non dovrebbe esserci uno stop troppo lungo.
Le sue condizioni saranno monitorate giorno per giorno, fino al momento in cui sarà ritenuto abile e arruolabile per il rientro in gruppo. Un piccolo rallentamento a inizio stagione, un incidente di percorso, nulla di più. Se non fosse che, a livello personale, arriva in un momento in cui Cambiaso ha perso il posto da titolare e questo è un ulteriore colpo a cui dovrà saper rispondere al momento del ritorno in campo. E se non fosse che il suo stop espone ulteriormente il fianco sinistro della Juventus, diminuendo le opzioni a disposizione di Luciano Spalletti. Certo, il tecnico di Certaldo ha trovato una nuova certezza in Celik, ma il turco, benché stia facendo molto bene - è sicuramente uno dei più positivi in questo inizia stagione -, resta un adattato nella corsia mancina.