La Juventus ha scelto Nick Woltemade per rinforzare il suo attacco ma il tedesco, reduce da una stagione non esaltante al Newcastle, non è il classico numero 9 che chiedeva Spalletti.
* Per fare capire quanto Woltemade sia lontano da un profilo 'alla Vlahovic' basti pensare che in patria anni fa era stato accostato addirittura a Lionel Messi.
La sua qualità migliori infatti sono la capacità di dialogare con i compagni palla a terra grazie ad una tecnica di base e un'agilità sorprendenti per un giocatore della sua stazza.
Qualità che nella scorsa stagione hanno indotto Howe a utilizzare Woltemade in posizione più arretrata rispetto a quella del classico numero 9.
L'obiettivo era quello di sfruttare la sua tecnica per fare partire l'azione. Una specie di trequartista, insomma. Seppure con caratteristiche fisiche atipiche per chi gioca in quel ruolo.
* C'è un'altra caratteristiche che conferma come Woltemade non sia esattamente l'ariete d'area di rigore richiesto da Spalletti.
L'attaccante tedesco, nonostante sia alto 198 cm, non ama colpire di testa. Ovvero uno dei fondamentali che secondo il tecnico bianconero è mancato ad esempio durante il primo tempo di Juventus-Parma.
Woltemade è infatti emerso fin dalla selezioni giovanili più per le qualità palla al piede che per quelle aeree. Anche se il fisico gli permette ovviamente di dire la sua anche sui palloni alti.
L'icona del Newcastle, Alan Shearer, inoltre ha sottolineato come Woltemade non dia il necessario contributo in fase difensiva soprattutto nel necessario lavoro di pressing che si richiede ad un attaccante moderno.
"__Non ha grande energia né velocità, ma altri punti di forza"__ aveva dichiarato Shearer al podcast 'Rest is Football'.
* Woltemade è un profilo giovane ma non giovanissimo. Anche perché è esploso in ritardo rispetto a quanto era lecito attendersi considerate le sue indubbie qualità.
Nonostante abbia debuttato in Bundesliga a soli 17 anni con la maglia del Werder Brema, ci ha messo un bel po' per affermarsi ad alti livelli. Tanto che a vent'anni era finito in prestito addirittura nella terza serie tedesca con l'Elversberg, dove ha segnato dieci goal e fornito nove assist in trentuno presenze.
L'esplosione è così arrivata solo nella stagione allo Stoccarda, ovvero quella che ancora oggi resta la migliore di Woltemade a livello realizzativo anche se si è fermato a diciassette goal di cui dodici in Bundesliga. Non esattamente numeri da bomber, insomma.
Nell'ultima stagione, la prima al Newcastle, invece il tedesco ha realizzato otto goal in Premier per un totale di undici in cinquantuno presenze complessive tra campionato e coppe.
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* Dove può giocare Woltemade nella Juventus di Spalletti?
Come detto, specie nell'ultima parte della scorsa stagione, è stato spesso utilizzato da Howe in posizione da numero 10 dunque alle spalle della prima punta.
Una posizione in cui d'altronde il tecnico bianconero aveva chiesto rinforzi, alla ricerca di qualità per scardinare le difese più chiuse. Woltemade in tal senso potrebbe essere il profilo giusto.
Meno se invece Spalletti preferiva un cecchino dell'area di rigore, bravo a capitalizzare i tanti cross che arrivano dalle fasce.
Woltemade, insomma, potrebbe giocare spesso insieme a Randal Kolo Muani e non al suo posto. Specie considerata la lunga assenza di Kenan Yldiz.
Ai tempi dello Stoccarda infatti faceva stabilmente coppia con un'altra punta, che fosse Undav o Demirovic.