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Ultimi aggiornamenti: 02 set 2026, 09:22
Per i bianconeri si è concluso un mercato con tanti arrivi e tante partenze: da adesso in poi sarà decisivo il lavoro dell'allenatore
****Per la Juventus si è concluso un mercato pirotecnico, contrassegnato da numerosi colpi di scena****. Il risultato è una squadra con ****qualche alternativa in più****, ancora con ****qualche lacuna**** e, soprattutto, ancora con ****tanti punti interrogativi****.
Ma andiamo per ordine. ****Il primo colpo di scena**** è arrivato fra la fine della stagione scorsa e l'inizio del mercato, con l'ennesimo ribaltone dirigenziale. ****Fuori Comolli e Modesto, dentro Carnevali a Massara****. La nuova dirigenza di fatto è arrivata a giochi in corso, perché i top club il mercato estivo iniziano a programmarlo in inverno, e ha provato a rimediare ai danni provocati dalle ultime gestioni, facendo i conti con le limitazioni del settlement agreement Uefa. ****Il voto per Carnevali e Massara è positivo, anche se per giudicarli veramente sarà necessario attendere**** il mercato invernale e, soprattutto, quello della prossima estate, oltre naturalmente all'esito della stagione appena iniziata. A differenza di Giuntoli, che nella sua prima estate bianconera portò a casa solo Weah (operazione peraltro condotta da Manna), ****Carnevali e Massara si sono mossi tantissimo, ultimando undici arrivi (compresi i rientri dai prestiti) e dodici partenze (compresi i contratti andati in scadenza).****
* ****Il mercato della Juventus è passato attraverso alcuni snodi fondamentali: la conferma di Spalletti**** nonostante la mancata qualificazione alla Champions League (il tecnico aveva firmato il rinnovo fino al 2028 con Comolli, ad aprile, mentre Carnevali, arrivato a giugno, ha avvalorato la scelta di proseguire con Spalletti); ****l'illusione svanita, a causa del venir meno della Champions, di poter puntare su grandi giocatori**** di esperienza e qualità (Alisson, Bernardo Silva, Lewandowski); ****la decisione di non accontentare le richieste contrattuali di Vlahovi****c e, quindi, di fare a meno di lui (e qui, probabilmente, con una diversità di vedute fra dirigenza e allenatore, che avrebbe voluto di nuovo il serbo); ****la telenovela Kolo Muani****, inseguito per un anno, poi acquistato a titolo definitivo per una cifra importante, e infine punzecchiato da Spalletti dopo un goal sbagliato alla prima partita ufficiale; ****la telenovela dei portieri****, con il vano inseguimento, oltre che ad Alisson, al Dibu Martinez e a Svilar, per poi ripiegare su Vicario e Grabara; ****le difficili e svantaggiose cessioni in prestito di giocatori reduci da una pessima stagione**** (Di Gregorio, David e Openda); ****i nomi a sorpresa in attacco****, con un crescendo che ha visto gli arrivi di Ekhator, Alajbegovic e Woltemade.
* ****In sintesi, la campagna trasferimenti appena conclusa**** (ma occhio ed eventuali partenze nelle prossime ore giorni verso Turchia e Arabia, dove il mercato è ancora aperto) ****ci fa trovare una Juventus sicuramente migliorata in porta, con più soluzioni di qualità in difesa**** (sia al centro che sugli esterni, con Lucumì e Celik)), ****e con tanta qualità e soluzioni sulla trequarti e sugli esterni d'attacco**** (ed è subito emersa l'importanza di Nico Gonzalez). ****I dubbi più grandi restano al centro dell'attacco****, dove sia Kolo Muani che Woltemade amano svariare, e nessuno dei due è il classico centravanti da area di rigore che tanto piace a Spalletti, ****e soprattutto a centrocampo****, dove mancano ormai da anni un grande regista e un uomo che garantisca al tempo stesso fantasia e quantità. Il rientro di Douglas Luiz è una scommessa (partita, per ora, con il piede giusto), l'arrivo di Sarr una soluzione tampone dopo lo smacco Kessié.
* ****La sensazione è che buona parte dell'esito della stagione bianconera****, e quindi anche l'ottica con la quale si riguarderà, fra qualche mese, a questo mercato, ****dipenderà molto dal lavoro di Spalletti****, che deve lasciarsi alle spalle le scorie residue del fallimento in Nazionale, che a volte riemergono nelle dichiarazioni e nelle decisioni, e ritrovare le sue migliori intuizioni, come nel suo Napoli scudettato, ****e dal feeling che si instaurerà, o meno, fra allenatore e dirigenza****, fra le scelte di Spalletti e quelle, sul mercato, di Carnevali e Massara.
* ****ACQUISTI****: Nico Gonzalez (a, Atletico Madrid), Douglas Luiz (c, Aston Villa), Rugani (d , Fiorentina), Ekhator (a, Genoa), Celik (d, Roma), Alajbegovic (a, Bayer Leverkusen), Kolo Muani (a, Paris Saint-Germain), Lucumí (d, Bologna), Vicario (p, Tottenham), Grabara (p, Wolfsburg), Sarr (c, Tottenham), Woltemade (a, Newcastle).
****CESSIONI****: Holm (d, Bologna), Vlahovic (a, Besiktas), Kostic (c, PSV), Openda (a, Lione), Rouhi (d, Carrarese), Pedro Felipe (d, Racing Santander), Adzic (c, Sassuolo), Joao Mario (d, Fiorentina), Arthur (c, risoluzione contratto), Di Gregorio (p, Bournemouth), Perin (p, Palermo), Miretti (c, Besiktas), David (a, Atletico Madrid).