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Cessioni Juve, non è ancora finita: quali sono gli ultimi spiragli per fare spazio

La cessione più remunerativa dell'estate bianconera l'ha perfezionata il Sassuolo. Enormi infatti - persino più grandi rispetto a quanto si potesse immaginare - sono state le difficoltà incontrate da Giovanni Carnevali e Ricky Massara nell'impostazione del mercato in uscita. E così la plusvalenza generata dal passaggio di Tarik Muharemovic dai neroverdi al Leeds si è rivelata salvifica per il mercato della Juve, che ha ricevuto 17.4 milioni di euro subito reinvestiti per permettere a Spalletti di affrontare la stagione con meno patemi.

Per il resto, dalla Continassa sono pochi i giocatori partiti con un biglietto sicuramente di sola andata: oltre agli svincolati Vlahovic e Kostic, infatti, il solo ceduto a titolo definitivo è stato Mattia Perin al Palermo. Soldi generati da questo addio? Poco più di 500 mila euro. Pochissimi. Per il resto, una marea di prestiti, con possibilità di riscatto non così scontate.

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Certamente senza obblighi predefiniti: hanno salutato Torino i vari Adzic (Sassuolo), Miretti (Besiktas), Openda (Lione), Di Gregorio (Bournemouth) e David (Atletico Madrid). Stipendi e assenza di offerte hanno messo spalle al muro la Juve, costretta a dover prestare tutti. Alla Continassa è possibile che ne tornino indietro tanti a luglio.

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