**George Atangana risponde alla versione di Giovanni Carnevali**, amministratore delegato della **Juventus** che ha fatto tutto il possibile per regalare **Franck Kessie** a Luciano Spalletti in questa sessione estiva di mercato. Un affare sfumato sul più bello, prima dell'inaspettato inserimento dell'**Atalanta**, che ha deciso di riportare a Bergamo il centrocampista ivoriano. Poi, [la virata della Vecchia Signora su Pape Sarr del Tottenham](https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/calcio-mercato/juventus/2026/08/30-150896758/juve_dopo_il_no_di_kessie_sarr_in_arrivo), arrivato nelle ultime ore di mercato insieme al tedesco Woltemade.
_"La trattativa con la Juventus non è nata negli ultimi giorni di mercato_ - ha subito sottolineato **Atangana**, procuratore di Kessie -_. È una storia iniziata molte settimane prima, quando Franck, scaduto il contratto, aveva sostanzialmente deciso che avrebbe voluto sposare la Juventus. Franck_ - ha proseguito l'agente dell'ivoriano - _ha dimostrato concretamente, con i fatti e con rinunce economiche enormi, quanto desiderasse vestire la maglia della Juventus. Ha detto no a diverse proposte provenienti da altri club, alcune delle quali a cifre che sarebbero state oggettivamente irrinunciabili per la quasi totalità dei calciatori"_.
**Kessie**, secondo Atangana, avrebbe atteso a lungo la Juve, senza mai registrare l'affondo decisivo da parte dell'area tecnica bianconera: _"Franck non ha aspettato la Juventus perché non avesse alternative: **ha aspettato per tutta l'estate che la Juventus desse seguito al forte interesse manifestato nei suoi confronti, perché era convinto della sua scelta**. Abbiamo compreso le esigenze del club, abbiamo accettato di aspettare e abbiamo dato alla Juventus il tempo necessario per effettuare alcune operazioni in uscita e creare le condizioni economiche per formulare una proposta_ - ha precisato l'agente dell'ex [Milan](/squadra/calcio/milan/t120) -_. Tutto questo, lo ripeto, per parecchie settimane, con pazienza, rispetto e discrezione"_. Poi, l'arrivo dell'offerta ufficiale della Juve: _"Nonostante fosse sensibilmente inferiore rispetto alle condizioni inizialmente ipotizzate, avevo avuto l’assenso del calciatore a rivedere le sue richieste, abbassandole proprio per andare incontro alle esigenze e alle difficoltà della Juventus. La sua priorità a quel punto non era massimizzare il proprio guadagno, ma andare alla Juventus"_.
Il definitivo no di Kessie alla Juve
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Sono mancate fiducia e considerazione. Questo il messaggio, forte e chiaro, di **George Atangana dopo il no di Kessie alla Juve**: _"Franck, alla fine di agosto, ha tratto alcune lecite e ragionevoli conclusioni sull’effettiva determinazione del club nel volerlo. Era diventata una questione di considerazione, di fiducia nei suoi mezzi e, soprattutto, di dignità. La decisione di interrompere la trattativa è arrivata quando, di fronte alle rigidità e alle difficoltà incontrate, Franck ha ritenuto che non esistessero più le condizioni per arrivare a una conclusione positiva. Questo è nato dalla sensazione che fossero venute a mancare, o non fossero mai state del tutto presenti, convinzione e determinazione da parte della dirigenza del club"_. C'è, di fatto, un proverbio africano che sintetizza la versione dei fatti dell'entourage di Kessie, come si legge nella lettera di Atangana: _"Desiderare e apprezzare profondamente qualcosa non significa essere disposti ad accettarla a qualsiasi costo. Ogni cosa ha i suoi limiti"_.