Chiuso il mercato, rientrato a punteggio pieno dalle prime 2 giornate, ricevute le prime tegole dall'infermeria, Luciano Spalletti tira le somme di questo avvio di stagione che vede la Juventus orfana del suo numero 10 Kenan Yildiz, operatosi ad Augusta e assente per almeno i prossimi 3 mesi. Così anche Khephren Thuram, rimasto a Lione per operarsi al ginocchio e il cui ritorno è previsto non prima del 2027. Tuttavia, il tecnico bianconero è reduce dal successo interno contro il Parma deciso dalle reti di chi sembrava non avere più nulla da dire alla Continassa: Nico Gonzalez e Teun Koopmeiners.
E poi c'è Giovanni Carnevali - e la ricomposta triade italiana con Marco Ottolini e Ricky Massara - che chiamato a ricostruire la Juve dalle macerie lasciate delle precedenti gestioni, è riuscito ricucire strappi di mercato come quello con Parigi per Kolo Muani (il cui investimento grida ora gol urgenti) nonché a portare alla corte di Spalletti profili che hanno ridato speranza ai tifosi, presentandosi al gong di mercato con i contratti depositati di Pape Sarr e Nick Woltemade.
Ora, l'agenda della Vecchia Signora prevede il ritorno allo Stadium, dove domenica 6 settembre è atteso il Milan di Ruben Amorim: appuntamento ore 20.45. Queste le parole di Spalletti, che ai microfoni Sky ha risposto su mercato, infortuni e obiettivi stagionali: "Non esiste più un mercato perfetto, esiste il mercato possibile. I nostri direttori sono stati bravissimi ad inserirsi nei contesti giusti e ad adattarsi a ciò che il mercato offriva. Abbiamo coperto le nostre esigenze di ruolo e portato diversi giocatori. Portare elementi abituati a un calcio veloce e fisico, dove i tempi di pensiero sono notevolmente ridotti, alzerà il livello della nostra squadra".