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Milan, Pulisic è tornato: pronto al debutto con Amorim

Capitan America è tornato. Archiviato il flop al Mondiale, adesso lo statunitense è pronto al debutto: a Torino sarà staffetta tra lui e Cisse

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Nessuno poteva immaginare che Juventus-Milan del 5 ottobre 2025 sarebbe stata l’antipasto perfetto della stagione di entrambe le squadre: partita scialba, tra due squadre spente, destinate al fallimento finale. Non lo poteva sapere neanche Christian Pulisic, la cui prestazione in quella partita ricorda tante sue partite del 2026: arida, piena di errori, tra cui il bruttissimo rigore del potenziale 0-1 calciato alle stelle. Undici mesi esatti dopo, l’americano tornerà all’Allianz Stadium con tanta voglia di rivalsa: una parte del pensiero, guardando verso la porta a sinistra rispetto alla tribuna centrale, andrà certamente al già citato penalty sbagliato, ma tutto il resto della testa percorrerà le settimane complicatissime del suo anno solare. Era costellato di speranze e di aspettative alte, tra un sogno Scudetto col Milan di Allegri da coltivare con lui in prima linea e l’appuntamento del Mondiale casalingo, da first man degli Stati Uniti. È andato tutto male: zero gol in otto mesi in rossonero, zero gol al Mondiale e tante critiche a tutte le latitudini.

Zero

A tutto ciò, si deve aggiungere anche l’infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fermo per tutto il mese di luglio post Mondiale, prima del rientro a Milanello dello scorso 2 agosto; si è allenato da solo, attendendo il rientro della squadra dalla tournée, per poi tornare in gruppo a ridosso dell’esordio in campionato a Torino. Da lì in poi, tra granata e Venezia, due convocazioni, ma solo per presenza: nemmeno un minuto in campo. Amorim, interrogato sul tema venerdì sera, ha fornito la seguente motivazione: «Ha un grande talento e l’ho detto anche in conferenza stampa. Devo semplicemente gestire i carichi di lavoro dei miei giocatori e capisco che in questo momento abbiamo bisogno di vincere e di mettere più ritmo in ogni partita. Quindi per Pulisic è difficile trovare spazio in questo momento, ma resta un giocatore importantissimo per noi. Rientra da un infortunio e ha alle spalle solo una settimana di allenamento, perciò a volte è complicato gestire sia il singolo che la partita, perché la priorità resta sempre la squadra. La priorità è sempre vincere».

In corso

A Torino, però, tutto lascia pensare che possa essere arrivato il suo momento. Probabilmente non dall’inizio, anche perché Cisse è in un buon momento di forma mentale e fisica e i 90 minuti non sono ancora nelle gambe dell’americano, ma di certo a partita in corso. Amorim, appena ha potuto, ne ha tessuto le lodi: sa che, con Pulisic in campo, il livello tecnico della squadra si alza, perché il numero 11, dal punto di vista tecnico, è uno dei migliori della squadra e ha nel suo bagaglio colpi da rifinitore di cui pochi, nella rosa rossonera, dispongono. Guardando quella porta a sinistra, dunque, Pulisic ripenserà a ciò che è stato. Dopo, mettendosi sul cubo del cambio, solo a ciò che potrà essere da quel momento in poi. È cosi che fanno i grandi calciatori.

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