Una tripletta, tanta euforia e la nuova vita al Besiktas. Dusan Vlahovic sembra aver iniziato bene la sua avventura in Turchia dopo aver lasciato, a zero, la Juventus. "Quando sono arrivato a Istanbul, non avrei mai immaginato di poter suscitare tanta euforia e tanta gioia tra i tifosi; questo crea anche pressione a causa delle grandi aspettative, ma sono abituato a dover dare il massimo fin da quando ero bambino", afferma l’attaccante serbo in una lunghissima intervista. I tre gol al Corum di certo lo hanno aiutato anche a inserirsi al meglio e a presentarsi benissimo nel nuovo club.
A Mozzart Sport, Dusan racconta il suo arrivo a Istanbul: "Le impressioni sono fenomenali. Sia per quanto riguarda la mia esperienza e per l’accoglienza che ho ricevuto all’aeroporto, poi allo stadio in seguito... Sono molto soddisfatto, e molto felice. Per quanto riguarda la città, non ho avuto molte occasioni di vederla, ma da quello che ho visto, mi piace davvero tanto. È una città importante, una metropoli, e spero che tutto vada per il verso giusto". Sull'accoglienza: "Sapevo che erano appassionati, che amavano il calcio e che ci tenevano moltissimo, ma non mi aspettavo che fosse su questa scala. Vivono per il calcio. La loro squadra e i giocatori significano tutto per loro, ed è stato davvero fenomenale. Il mio compito è lavorare, ascoltare l’allenatore e dare il massimo in campo".
Sulla scelta del Besiktas: "Oltre al contratto importante hanno dimostrato il desiderio di volermi ingaggiare. Hanno cercato di contattarmi per tutta l’estate, hanno fatto tutto il possibile per provare a ingaggiarmi. E questo mi è piaciuto molto, perché penso che, in generale nella vita, si debba andare dove si è più desiderati. Il presidente del Besiktas e il direttore sportivo sono venuti a Belgrado, sono rimasti dai sette ai dieci giorni e abbiamo avuto dei colloqui. Importante è stato anche l'allenatore (Italiano ndr) che conosco dai tempi della Fiorentina".