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Spalletti JuventusGetty Images
Lunga intervista dell'allenatore della Juventus tra campo e mercato.
Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato in esclusiva a Sportmediast: "Ho fatto un tour dell'anima del calcio, ho allenato in città che danno entusiasmo e vogliono sognare. Qui alla Juve sento una grande responsabilità, c'è una storia importante alle spalle. In qualsiasi direzione ti giri, trovi Palloni d'Oro, scudetti e coppe alle pareti. All'interno di questo club tutti vogliono tornare a quel livello, ma ci sono dei passaggi da dover fare. Bisogna ripartire dal calcio giocato, dal carattere di squadra e da una potenzialità che ti permetta di fare questo. Negli ultimi anni abbiamo perso un po' di terreno nel confronto con gli altri".
CHAMPIONS: IN 7 PER 4 POSTI
"Non voglio essere né presuntuoso né creare delle limitazioni, voglio essere molto realistico. In conferenza ho detto: 'Provate a fare una classifica delle prime 8 posizioni e dovrete tenere squadre importanti fuori dai piazzamenti Champions". Ci sono 7 squadre di livello importante e assoluto, per valore e per percorso da cui arrivano nel campionato precedente, oltre alle potenzialità della rosa e il mercato importante fatto. Da parte nostra, dobbiamo pensare a migliorarci giorno dopo giorno per avvicinarci agli obiettivi ad oggi lontantissimi. Dobbiamo impegnarci ogni giorno a fare qualcosa di diverso, con fatica e cercando stimoli. Solo così si può ambire al processo che porta alla vittoria".
BUON MERCATO NONOSTANTE LE LIMITAZIONI
"Non voglio fare lo scaricabarile o mettere più attenzione su di noi. L'Inter è una squadra forte e lo ha dimostrato. È nelle condizioni di poter rivincere dopo un mercato corretto per rinforzarsi. Le altre sono arrivate di rincorsa, mentre loro erano lì a guardare dopo aver avuto margine per concludere prima il mercato****. Noi ci siamo dovuti inserire in alcuni contesti di opportunità, portando a casa 9 calciatori nuovi nonostante le limitazioni.****Per il livello di calcio che hanno giocato e i campionato da dove provengono, per i nostri nuovi acquisti può diventare facile l'inserimento. Possono darci competizione e qualità".
"Malen? Di sicuro è un calciatore che ha destato curiosità in tanti. Oltre ai gol fatti, attacca 30 volte lo spazio con forza e frequenza di passo, è un calciatore forte. Poi ce ne sono altri fortissimi****. Noi abbiamo Yildiz che secondo me è il più forte****. Lautaro era un ragazzino quando allenavo l'Inter, ma già faceva vedere tutte le sue qualità. Al Napoli ho allenato Di Lorenzo, è uno dei più forti che ci sono. Nico Paz ci ha fatto vedere le sue qualità... ce ne sono tanti di calciatori forti".
EUROPA LEAGUE DI LIVELLO
"È una competizione di livello altissimo. La differenza la fa quanto riesci a crescere e restare a livello alto. Prima della sosta della nazionale giocheremo 9 partite in 22 giorni. Servirà equilibrio e riuscire ad alternare 22 giocatori a giocare un calcio di alta classifica in campionato e in Europa League. Non sarà facile. Il settlement agreement della Uefa non ci permette una rosa ampissima. Abbiamo dei paletti che ci hanno costretto a lasciare 5 giocatori fuori dalla lista Uefa,è stata una scelta che non mi ha fatto dormire la notte".
WOLTEMADE DEVE DIVENTARE UN FINALIZZATORE
"Sarr completa le caratteristiche del nostro centrocampo, va a sostituire i ribaltamenti a cui Thuram ci aveva abituato. Sarr abbina palleggio e attacco della linea difensiva avversaria con inserimenti lunghi, ma sa anche ripiegare per i raddoppi. Conosce tutti gli angoli del campo e li copre bene. Si porta dietro il calcio della Premier League fatto di fisicità, corsa e velocità di pensiero. Darà un livello più alto alla nostra squadra. Woltemade? È quello che cercavamo come fisicità. Non è proprio un finalizzatore, ma che lo voglia o meno deve diventarlo. Deve essere un pivot offensivo, a cui lui abbinerà il palleggio. È flessibile, leggero, morbido e questo sorprende con quella struttura fisica. Ha fatto anche il centrocampista e sa tracciare linee di passaggio, in orizzontale e in verticale. Ci darà nuove soluzioni. È un bravissimo ragazzo, sorride a tutti, è molto bello stare con lui durante gli allenamenti".
CRESCITA DEL LIVELLO SQUADRA
"Il lavoro dei direttori è stato importante, con 9 calciatori nuovi. Abbiamo portato a casa situazioni che lo scouting aveva nel mirino e ci siamo inseriti su situazioni di mercato emerse in queste settimane. Il livello di squadra è sicuramente salito grazie a tutte queste componenti e questo lavoro".