Il mercato granata è stato tardivo, adesso il tecnico deve correre ai ripari per inserire i nuovi il più velocemente possibile
Quattro volti nuovi su undici sono arrivati nelle ultime 48 ore di calciomercato, poi si è ancora aggiunto **Rodriguez** per fare dodici addirittura oltre il gong. Il **Torino** di Ignazio **Abate** è partito con l’handicap anche e soprattutto per una campagna acquisti andata per le lunghissime, con il direttore sportivo Gianluca **Petrachi** che ha cercato di fare gli straordinari per costruirgli la rosa. Così, adesso, è inevitabile che vengano fuori tutte le difficoltà, con il tecnico e i suoi ragazzi che però avrebbero dovuto certamente offrire un altro tipo di prestazione contro il **Sassuolo** in campionato e contro il **Monza** in Coppa Italia, mentre contro il **Milan** al debutto era arrivate anche segnali incoraggianti. Il calendario, però, non gioca certamente dalla parte di Abate: domani sarà di scena in casa di una **Fiorentina** che non può sbagliare perché a zero come i granata, nel prossimo turno arriverà una **Roma** travolgente all’Olimpico Grande Torino e prima della pausa ci sarà la trasferta in casa del **Bologna**. Sono avversarie che mettono i brividi, ecco perché al Filadelfia bisogna correre molto più velocemente.
Nel Toro ideale che ha in mente Abate ci sono i nuovi arrivati **Perri**, **Comuzzo**, **Rodriguez** (o Comert), poi a centrocampo il quartetto formato da **Belghali**, **Fitz-Jim**, **Mandragora** e **Fortini**, tutti rinforzi estivi. E, se consideriamo che pure **Vlasic** e **Adams** hanno saltato il ritiro di Pinzolo causa rientro tardivo post-Mondiale, ecco che **nella formazione-tipo dell’allenatore ci sono soltanto Coco e Simeone ad aver svolto la preparazione fin dall’inizio**. Anche, e soprattutto, così si può spiegare la partenza lenta di Abate, che **per due mesi ha lavorato con una rosa che è stata poi stravolta negli ultimissimi giorni di mercato**. Il calcio non dà tempo, ma è proprio ciò che serve all’allenatore per rimettere mano su un Toro nuovo di zecca e rivoluzionato proprio sul gong. All’orizzonte, però, ci sono altri impegni proibitivi o comunque molto complicati, ma questo lo si era già intuito quando erano stati stilati i calendari.