Riparte la caccia al Psg bicampione d'Europa, con i parigini di Luis Enrique nuovamente favoriti. La prossima settimana sarà ancora una volta tempo di Champions League e con lei le "sorelle" Europa League e Conference League, trasmesse come ormai accade da anni in esclusiva su Sky. Inter, Napoli, Roma e Como nella coppa d'élite, Juventus e Milan a caccia in Europa League e Atalanta fra le favorite in Conference. Beppe Bergomi, quanta voglia c'è di raccontare nuovamente su Sky un successo di un club italiano in Europa? “Tantissima, anche perché ormai come spalla tecnica faccio solo le coppe ed è un'esperienza esaltante. Negli ultimi anni ho raccontato le gare di Champions e commentato in studio le prove delle italiane nelle altre due competizioni. È appassionante, si fa il tifo per le nostre squadre. È il bello delle coppe, si alza il livello per tutti, noi compresi perché serve la massima preparazione”.
Siamo al terzo anno della nuova formula della Champions League, si può fare un primo bilancio? “La formula la promuovo, anche perché in questo modo una squadra per vincere deve davvero superare le migliori. Penso all'Inter che nel 2023 arrivò in finale grazie anche a un buon sorteggio che la mise dal lato del tabellone con Porto, Benfica e Milan, mentre le big europee erano tutte dall'altra parte. Due anni fa, invece, con la nuova formula, ha dovuto superare Bayern e Barcellona per arrivare in fondo. Con questa nuova Champions, sulla propria strada si trovano come minimo due grandi squadre: una big può sbagliare una o due partite nella prima fase, ma poi non scherza più”. Si parte subito forte con Real Madrid-Inter martedì 8 settembre. “Per l'Inter sarà affascinante andare al Bernabeu, dal mio punto di vista oggi uno degli stadi più belli del mondo, così come sarà interessante incrociare subito Mourinho e giocatori come Bellingham , Vinicius e Mbappé . Come dico sempre, per le squadre italiane la Champions è un'opportunità per misurare il proprio valore e l'Inter avrà subito un bel test”.