tuttosport.com

Sedotto e abbandonato, ora può diventare l'indispensabile di Spalletti: il ribaltone Juve

Pensare di affrontare il Milan senza Kenan Yildiz e Weston McKennie non è certo semplice. Se avessero paventato questa possibilità a Luciano Spalletti una ventina di giorni fa le inquietudini sarebbero state di gran lunga maggiori a quelle attuali. Il turco, dopo l’operazione al piede, ha iniziato il percorso di recupero. Il texano, invece, sta meglio ma oggi sosterrà un provino fondamentale: lo staff medico lavora per rimetterlo a disposizione contro il Milan, ma non è affatto scontato che ci riesca. Più semplice, al limite, immaginarlo funzionale a partita in corso vista la poca autonomia figlia di giorni passati tra campo e infermeria. Dunque, Spalletti sta studiando varie soluzioni che possano sopperire a due assenze pesantissime nell’economia del sistema di gioco della Juve.

La mossa più elementare, considerando l’overbooking dell’infermeria, è una perfetta sintesi tra le scelte del primo e quelle del secondo tempo contro il Parma. Con un protagonista su tutti alle spalle di Randal Kolo Muani: Nico Gonzalez. Jonathan David è a Madrid, per cui non c’è possibilità di dare futuro all’esperimento (fallito) del canadese impiegato qualche metro indietro rispetto al centravanti francese. Il dubbio McKennie, dunque, non può che aguzzare l’ingegno di Lucio, che dalla panchina può di fatto soltanto pescare l’argentino. Sì, avrebbe voluto inserirlo già nell’ultima mezz’ora giocata a Frosinone. Quella che per poco alla Juve, per come ha gestito il finale dello Stirpe, non costava due punti per il modo in cui stava incassando l’1-1 di Calvani quasi allo scadere.

Read full news in source page