Dopo le prime due pesanti sconfitte in campionato, il tecnico della Fiorentina si è proiettato verso la prossima sfida con il Torino di Abate
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Giornata di vigilia per la Fiorentina di Fabio Grosso, pronta a ospitare il Torino di Ignazio Abate, in occasione della terza giornata del campionato di Serie A. Obiettivo riscatto in casa viola, dove le prime due sconfitte stagionali hanno acceso un campanello d'allarme, complici gli zero gol fatti e le sette reti subite tra Roma e Frosinone. "Vogliamo mostrare le nostre qualità, abbiamo cercato di smussare gli errori commessi nelle prime due partite", parola di Grosso.
Grosso prima di Torino-Fiorentina: "I nuovi? Uno dei quattro sarà della partita"
Così Fabio Grosso in conferenza stampa alla vigilia del confronto tra Fiorentina e Torino: "L'avversario non ha iniziato bene come noi, è una bella opportunità da sfruttare, è una gara stimolante. Vogliamo mostrare le nostre qualità. L'obiettivo è quello di prepararsi al meglio". Poi, sul mercato appena concluso, il tecnico ha ribadito: "Sappiamo quanto è difficile il periodo durante il mercato. Ci sono stati tantissimi movimenti. La società ha fatto grandi investimenti e ci sono tante potenzialità, cercheremo di valorizzarle. Una volta che chiude il mercato si guarda ciò che c'è, sappiamo quello che siamo e i margini di crescita enormi. I nuovi contro il Torino? Uno dei quattro sarà della partita".
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Grosso sugli errori in avvio di campionato: "Non ci nascondiamo"
"Abbiamo analizzato quello che è successo, non ci nascondiamo. Abbiamo commesso degli errori su cui lavoreremo. Non cerchiamo un colpevole o un eroe, le cose le costruisci a livello di squadra. Quello che manca non conta più, conta quelli che siamo: siamo abbastanza per ottenere ciò che vogliamo", ha detto Grosso senza fare drammi.
Rivoluzione sul mercato che ha coinvolto anche Rolando Mandragora, leader dello spogliatoio viola approdato proprio al Torino nell'ultima sessione estiva: "L'idea era quella di voler ricreare un progetto nuovo, - ha spiegato Grosso - ci sono stati tanti cambiamenti su tanti punti di vista. Quando le cose accadono vuol dire che le persone interessate volevano che accadessero. Oltre non mi ci addentro. Ho avuto un ottimo rapporto con Rolando, è sempre stato professionale, come tutti i compagni". E sulla partenza di Gudmundsson, direzione Lazio, ha aggiunto: "Nelle due partite sono state fatte delle scelte. So di avere a disposizione certi giocatori e certe potenziali per perseguire il progetto della società: valorizzare il gruppo giovane. Dobbiamo affrontare le partite di volta in volta. Albert nella partita scorsa non avevamo dei ricambi a livello offensivo. Riproporre tre giocatori offensivi è stata una scelta obbligata".