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Grafica Jashari Milan Juve HDGetty Images
Il centrocampista svizzero parla alla vigilia della sfida ai bianconeri.
Ardon Jashari vuole prendersi il Milan.
Il 24enne centrocampista svizzero ha dichiarato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport alla vigilia della trasferta di domenica sera sul campo della Juventus: "Siamo pronti per il primo big match. Abbiamo iniziato bene la stagione con due vittorie importanti, andare a Torino per una grande partita con 6 punti in classifica è meglio che dopo aver pareggiato le prime 2 partite".
DA ALLEGRI AD AMORIM
"Siamo in un grande club e i giocatori sono tutti forti".
"Con Amorim non importa se a volte commettiamo un errore, ma qui sappiamo cosa dobbiamo fare. Se giochiamo sempre da squadra, con il pallone e senza, la direzione è giusta. Bisogna essere aggressivi in pressione anche a costo di concedere qualche spazio in più. Lo ripeto, gli errori dei singoli capitano, ma con attenzione e organizzazione se ne possono evitare molti o si può rimediare. Mi piace questo modo di giocare, quando lo assimileremo ogni calciatore farà dei progressi e non sarà facile batterci".
NO ALLA JUVE
****"Quest'estate mi voleva la Juventus? Nel calcio, in tutte le finestre di mercato, l'agente di ogni calciatore controlla le varie opportunità che ci sono.****Quando sono andato ai Mondiali mi sono concentrato solo sulla nazionale e, dopo che Amorim è stato nominato allenatore, ha scritto a tutti e io ci ho parlato. Da quel momento in poi è stato chiaro che sarei rimasto e il mio unico obiettivo è diventato mostrare con la maglia del Milan la miglior versione di me. Ecco perché non ho mai avuto dubbi né ho mai pensato di lasciare questo club per la Juventuso per un'altra formazione. Quest'anno i tifosi del Milan vedranno il vero Jashari al 100%, è una promessa".
LA CONCORRENZA
"Ogni calciatore vuole giocare enessuno accetta di stare in panchina a guardare gli altri. Per mostrare il 100% di me, però, è impossibile disputare una partita e poi stare fuori le 5-6 successive. Nessuno può pensare di essere sempre titolare, ma c'è bisogno di avere un ritmo per poter mostrare il proprio livello. Io voglio giocare il più possibileper aiutare la squadra, conquistare la fiducia dell'allenatore e dei compagni e mostrare il meglio di me stesso".
"Abbiamo tante partite e qualche volta, anche per ragioni tattiche, ci saranno dei cambiamenti. Avrei preferito se ci fossimo qualificati per la Champions, ma ora daremo tutto per fare più strada possibile in Europa League".
I MODELLI
"Modricè un ex Pallone d'oro e quando lo hai accanto, capisci il perché. Spero di poter giocare il più possibile insieme a Luka, ti fa capire come gestire alcune situazioni e rimane calmo.
"Il miglior centrocampista al mondo in questo momento secondo me è Pedri".
"E in passato? Difficile perché ce ne sono stati tantissimi forti. Ho detto che guardavo molto Pirlo, ma anche Iniesta, Zidane e Pogba, quando è stato la prima volta alla Juventus, davano spettacolo".