La giornata di Strahinja Pavlovic, per tutti "Pavlo", è iniziata come tante altre. Sveglia presto, due chiacchiere in serbo con la moglie Maša, un bacio a lei e al piccolo Tadija, nato il 14 aprile scorso. Poi via in auto dalla casa in zona San Siro a Milanello, dove era atteso entro le 9.30 per la colazione. Quindi l'allenamento, il pranzo e una prima intervista video in inglese con gli Stati Uniti, con "Morning Footy", seguitissimo programma sportivo della mattina della Cbs. Dopodiché, eccolo seduto nella sala stampa del piano interrato di Milanello a parlare questa volta in italiano e immergersi in un attesissimo Juventus-Milan.
Pavlovic, è iniziato il suo terzo campionato in rossonero. Considerando il via vai delle ultime stagioni, ormai è da considerare un senatore. «Mi piace tanto stare qui e mi trovo benissimo a Milano, una città dove mi sono ambientato bene con la mia famiglia anche se da quando è nato mio figlio passo il tempo fra casa e Milanello». In estate qualche squadra ha provato a convincerla a lasciare il Milan? «Le opportunità ci sono sempre, ogni estate e capitano a tutti i giocatori. Ma io non volevo andare via, quando ho parlato la prima volta con Amorim ho capito di essere un giocatore importante per lui. Rinnovo? Qua sto bene e voglio restare». Com'è stato l'impatto di Amorim nello spogliatoio? «È un allenatore ancora giovane, mi piace perché si capisce che comprende bene cosa pensano e provano i calciatori. Sul campo, come è giusto che sia, è un duro e pretende il massimo, ma fuori è una persona gentile e cordiale».