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La conferenza di Amorim prima di Juventus-Milan: "Il voto al mercato, perché Tomori è stato…

Ruben Amorim Milan

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etoro logo

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Così Amorim ha parlato della scelta di reintegrare in rosa Fikayo Tomori, a lungo sul mercato e alla fine rimasto al Milan:

"Abbiamo avuto un problema con Gabbia, non sappiamo quanto durerà. Somiglia un po' alla situazione nel precampionato con Gila. Se vediamo il nostro calendario dobbiamo giocare 4 partite in 10 giocatori, per questo voglio che siamo preparati alle evenienze. Tomori comunque è un ottimo calciatore, ho visto che in allenamento si allenava bene. La priorità per me è la squadra, e in quel momento ho pensato fosse la scelta migliore reintegrarlo in rosa".

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IL VOTO AL MERCATO

Il voto al mercato di Amorim? Altissimo, come spiegato dall'allenatore portoghese.

"Tutti danno voti. Il mio? 10. I miei giocatori sono i migliori al mondo, perché tutti quelli che abbiamo portato in rosa sono perfetti per questa strada. Normale che possiamo pensare anche a diverse caratteristiche, ma penso che dobbiamo dare spazio a Camarda. Possiamo giocare anche con i 3 giocatori che possono ruotare. Alle volte cambiare le caratteristiche degli attaccanti ci può aiutare. Non hai nessuna squadra al mondo che abbia tutte le caratteristiche per tutte le posizioni durante la stagione. Poi dipende ovviamente dalle partite, se vinceremo sarà tutto ok, mentre se perderemo nascerà qualche problema. Ma sono contento della mia squadra".

Rabiot Milan

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RABIOT E DIEGO MOREIRA

"Se Rabiot e Diego Moreira saranno titolari? Vedremo, non vi dirò l'11 di domani-ha proseguito Amorim -È importante anche per le rotazioni che abbiamo in squadra mantenere per noi chi partirà domani titolare. Moreira ha 2 settimane di allenamento. È più preparato rispetto alla scorsa settimana. È un'opzione, così come Rabiot, in due posizioni. Quindi vedremo quale sarà il nostro 11 titolare".

LA RISPOSTA A CHIVU

Un giornalista presente in sala stampa ha chiesto ad Amorim una risposta al collega Cristian Chivu, che venerdì aveva ironizzato sulla questione scontri diretti contro Juventus e Milan. Ma il tecnico del Milan non ha voluto darla.

"Cosa dico a Chivu? Niente. Sono concentrato sulla nostra partita. Se vinciamo domani saremo in testa alla classifica insieme ad altri. Sono concentrato su di noi, sul lavoro da fare. Quindi non ho niente da dire in merito".

Poi, però, ecco che qualcosa di più dalle labbra di Amorim è uscito:

"Per me se abbiamo bisogno di queste parole per motivarci al Milan c'è qualcosa di sbagliato in noi. Negli ultimi anni siamo finiti in posizioni di classifica che ci invitano a lavorare tanto. Abbiamo tanto da lavorare, onorare i nostri tifosi e riportare il club ai livelli che merita. Non abbiamo bisogno delle parole di Chivu per motivarci. La cosa più importante è che io vedo il Milan, e per me è il club migliore del mondo, ma in 20 anni abbiamo vinto 0 Coppe Italia e 2 Scudetti. C'è qualcosa che non va, lo sappiamo. Abbiamo tanto da fare, dobbiamo lavorare e raggiungere i nostri obiettivi in tempo. Non mi interessa cosa dice Chivu o chiunque altro. Ma dobbiamo concentrarsi sul perché nel corso degli anni il Milan non è stato Milan. Per questo è meglio concentarsi sulla nostra squadra, e non ci deve interessare cosa dicono gli altri. Lavoriamo per riportare la squadra ai livelli che merita".

IL CALENDARIO

In chiusura, Amorim ha parlato del calendario del calcio italiano lasciandosi andare a una piccola polemica:

"Non ho mai avuto una sequenza così fitta di partita in carriera, nemmeno in Premier League. Sarà difficile ma possiamo anche far rifiatare certi calciatori, faremo delle rotazioni, motivo per il quale avremo tutti questi calciatori a disposizione. È importante per me vedere fino a gennaio questi calciatori e poi capiremo bene cosa succederà".

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