AFP
Il tecnico bianconero parla in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Milan.
Vigilia di big match in casa ****Juventus****. Domani, domenica 6 settembre, allo Stadium arriva il ****Milan**** per il posticipo domenicale della 3ª giornata della Serie A 2026/27.
Sfida tra due squadre ancora a punteggio pieno, sei punti per la Vecchia Signora e altrettanti per i rossoneri dopo i primi due turni di campionato.
****Luciano Spalletti****, allenatore dei bianconeri, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match: le sue dichiarazioni.
* "Intanto si presenta un allenatore con le idee chiare, che è riuscito a farsi fare una squadra forte. Nonostante si siano giocate solo due partite ci sono già principi di gioco molto riconoscibili. E' un allenatore che si è fatto apprezzare già da quando era allo Sporting, perché aveva fatto vedere a tutti la qualità di gioco che esprimeva la sua squadra. Addirittura al Braga. Il Milan è una squadra come dite voi verticale, una squadra a piombo, che va dritto per dritto, molto veloce nei ribaltamenti delle azioni. Ti costringe a usare un motore alla loro stessa cilindrata, perché altrimenti rischi di arrivare tardi agli appuntamenti. E' una squadra che ti viene addosso, che ti crea questi continui micro-duelli. Se li sai leggere in anticipo e ti sai muovere in anticipo è un qualcosa che puoi usare, perché l'aggressività degli avversari va sempre usata e non ti deve creare timore. E' una bella partita perché è Juventus-Milan, naturalmente proveremo a farla la partita, a esprimere la nostra voglia di provare a vincere".
* "Le difficoltà le abbiamo, abbiamo sette infortunati. Sono tutti problemi diversi tra di loro. Avremo una squadra che ci permette di essere in condizione di giocare la partita. Ci sentiamo nella condizione di poter fare una partita da Juventus. Abbiamo iniziato con il piede giusto da un punto di vista di collettivo, c'è la ricerca a mettere in pratica quello che diciamo. Bisognerà essere bravi a creare questi smarcamenti perché loro ci verranno addosso forte, hanno fatto vedere subito la loro caratteristica. Bisogna cercare di andare a guadagnare metri che non esistono. Ogni metro guadagnato in profondità vale più di qualsiasi giro palla".
* "Mi è sembrato che Chivu abbia detto quello che pensa ed è stato sincero, a me piacciono le persone sincere. Le sue parole non sono niente di particolare, devono essere un ulteriore stimolo a dare ancor di più. Poi se viene definito così diventa ancora più importante, cercare di dare il massimo per ridurre questo gap che c'è con le squadre più forti del campionato. Nessuna cosa da evidenziare sulle parole di Chivu".
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* "E' un calciatore che amplia i margini di gioco, sia in verticale che orizzontale. Quando un calciatore lo avvicini alla porta gli fa sempre piacere. Il premio del gol, di poter giocare per il gol, stimola sempre i calciatori. Per cui mi è sembrato in questi pochi momenti che sappia fare tutti e due. Viene a giocare incontro sì, ma per ritagliarsi lo spazio da attaccare successivamente. E' bravo di destro, di sinistro, pensavo che di testa colpisse perché è alto ma invece la colpisce perché la va a cercare e ha un impatto cattivo. Ha delle caratteristiche che ci possono fare molto comodo. Vediamo di saperle usare nella maniera corretta".
* "Equilibrio e adattabilità sono ciò che ti permette di far diventare l'imprevisto un'opportunità. Adattarsi non è un ripiego, è una competenza di una squadra forte. Noi dobbiamo per forza andare a lavorare su questi criteri. Poi non lo dobbiamo evidenziare come un problema alla squadra, perché questo fatto di essere squadra forte lo devi dimostrare nelle partite. A me la squadra sembra pronta per giocarla questa partita qui. Lo scorrimento della gara dirà se effettivamente è così oppure no. Abbiamo le carte in regola per andare diventare una squadra forte. Non abbiamo fatto tutto quello che volevamo nel mercato, ma ci ha permesso di migliorare la nostra rosa e abbiamo ampliato la nostra rosa. Il fatto che siano tanti giocatori nuovi da mettere insieme, da una parte è vero ma dall'altra ci danno quelle soluzioni che se si sanno usare si diventa più forti".
* "Certo, parlare con loro è il minimo. E le volte che ci ho pensato precedentemente a questo momento, che volevo non avvenisse mai. Escludere un calciatore è la peggiore delle situazioni per ogni allenatore. Noi credevamo di fare delle cose che non sono avvenute e ci siamo ritrovati in quel momento lì. Ho parlato con loro e sembra che abbiano capito. Per quanto riguarda l'ulteriore possibilità di cessione, non è il mio lavoro. C'è da vedere che pensano i calciatori. Dal mio punto di vista sono dispiaciuto, c'è la possibilità di reintegrare qualcosa in base a quello che succede. Ci ho pensato molto, ho parlato con gli esclusi e mi dispiace moltissimo".
* "Secondo me hanno fatto una squadra molto forte. Mi sembra che sia stato confermato anche da Amorim. Hanno tanta roba a disposizione mi sembra. Nelle ultime partite non hanno giocato Pulisic, Saelemaekers, Rabiot, Modric, Hutchinson. Moreira è arrivato da poco. Per cui hanno varietà di soluzione di calciatori forti da tutte le parti, squadra fortissima, come ce ne sono altre e come siamo noi, squadra forte. Poi c'è da vedere se riusciremo a essere più bravi di Inter, Napoli, Roma, Como, Milan... Le squadre sono tutte di livello, poi si va a giocare. Questo fatto di essere stati rapidi nelle ultime giornate di mercato ci ha permesso di creare la possibilità di avere più soluzioni di un certo livello, c'è da metterle insieme. C'è da far fronte agli infortuni ma sono convinto che le cose andranno a posto".
* "Sono sempre stato definito un allenatore aziendalista, difficilmente ho usato toni scorretti verso i miei dirigenti. Perché è bene andarci a convivere, in profondità, in quelle che sono le problematiche e di andare delle soluzioni migliori di quelli che hai. Qualche problemino lo abbiamo, perché siamo stati sotto mirino delle sanzioni, per cui abbiamo fatto alcune cose e altre no. Alcune situazioni ci hanno permesso di fare quello che volevamo, altre no. Ci sono dinamiche che a volte non controlli, però ognuno porta qualcosa di nuovo e differente. Noi siamo cresciuti da quella che era la nostra rosa, bisognerà vedere se riusciremo a metterlo in pratica e quelli che avremo a disposizione. Alcuni calciatori sono importanti come caratteristiche e non li sostituisci facilmente, gente come Yildiz e McKennie. Si va a lavorare con fiducia perché pensiamo di avere delle potenzialità. Abbiamo fatto due buonissime partite: abbiamo sbagliato qualcosa ma abbiamo dimostrato di essere una squadra vera sotto tutti gli aspetti. Ci sarà bisogno di ulteriori conferme e domani potrebbe essere una di quelle partite che ti dicono molto sul consolidamento della squadra".
* "Inizialmente penso di non farlo partire, però siamo andati a prenderlo e abbiamo fiducia in lui, per cui è possibile che entri a partita in corso. E' un calciatore che sa giocare a due, perché è uno che va 'in giro', lo fa anche perché si crea quello spazio da riattaccare. Può giocare benissimo con Kolo Muani. Vediamolo in pratica. E' una persona straordinaria, ti fa vedere subito la qualità caratteriale che ha di stare dentro una squadra. Per cui c'è solo da farlo giocare. E si comincerà domani".
* "Non recupera nessuno. C'è anche Cabal infortunato. Cabal, Cambiaso, Sarr, McKennie, poi Thuram, Yildiz, Ekhator. Si spera di recuperarne un paio per la prossima settimana perché ci farebbero comodo".