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Grande soddisfazione in casa Inter dopo il successo in rimonta contro il Napoli di Massimiliano Allegri, avanti 2-0 al minuto 53 a San Siro. Poi, il tris nerazzurro firmato da Lautaro Martinez (doppietta) e Marcus Thuram, che hanno regalato a Cristian Chivu tre punti fondamentali per il prosieguo del campionato. Campioni d'Italia in carica a punteggio pieno dopo tre giornate di Serie A. "Una bella pubblicità al calcio italiano", così ha definito il big match di oggi l'allenatore dei padroni di casa.
Inter, Chivu: "Abbiamo vinto noi, ma complimenti al Napoli"
Parola a Cristian Chivu nel dopo gara Inter-Napoli: "Partita bella da vedere, divertente - ha detto il tecnico nerazzurro ai microfoni di Dazn -. Una bella pubblicità al calcio italiano. Sul 2-2, due squadre che hanno giocato a viso aperto, non hanno pensato ad andare a difendere. Ho visto grandi occasioni su entrambi i fronti. Abbiamo vinto noi, ma complimenti al Napoli, che ha è una squadra forte, che ha individualità forti ed è allenata bene. I gol subiti? Sull'1-0 potevamo gestire meglio, sul 2-0 stavamo pensando ancora al primo gol. Il 2-1 di Lautaro ci ha ridato speranza. Il pubblico ci ha spinto tanto".
Chivu e il rigore non dato all'Inter: "Il braccio di Lobotka? Sugli episodi non parlo"
Il tocco di braccio di Lobotka è uno di quegli episodi destinati a far discutere, ma che sembrano rientrare nel nuovo orientamento della classe arbitrale: "Voglio fare i complimenti alla gestione degli arbitri dopo le prime tre giornate, nelle nostre e nelle altre partite - ha sottolineato Chivu, al pari di Massimiliano Allegri -. Il gioco scorre, è divertente, non ci sono più perdite di tempo. Chi cade e resta a terra sa che rischia di uscire. Non ci sono più falli fischiati per tocchi leggeri. Stanno mantenendo una linea che piace a tutti, perché privilegia il gioco. Poi, sugli episodi non parlo: non mi interessano".
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Chivu ha poi aggiunto: "L'Inter era attaccabile su due cose: scontri diretti non vinti e Bodo Glimt. Gli unici argomenti per mettere il bastone tra le ruote. Non ho mancato di rispetto al Milan e alla Juve rispondendo al tema degli scontri diretti. Per me sono tutti scontri diretti. Si girano sempre le mie parole come conviene e come si vuole riportare. Si cercano click facili. Le polemiche portano click. Dobbiamo avere equilibrio. Un po' di deontologia farebbe bene al mondo del calcio. Dimarco ci sarà contro il Real? Ci sono due giorni a disposizione. Vedremo".