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Chivu: "Complimenti alla gestione arbitrale. Parole su Juve e Milan? Viene girato come conviene"

Il tecnico nerazzurro parla dopo la rimonta sul Napoli nel post partita: ecco cosa ha detto

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MILANO - Una rimonta da pazza Inter per ribaltare il Napoli. Politano e Hojlund avevano gelato San Siro ad inizio ripresa, poi la ThuLa ha cambiato il destino della gara regalando a Chivu altri tre punti fondamentali e il primo scontro diretto della stagione. Il tecnico nerazzurro ha commentato così ai microfoni di Dazn: "Partita bella da vedere, divertente. Una bella pubblicità al calcio italiano. Sul 2-2 due squadre che hanno giocato a viso aperto senza difendere il risultato. Grandi occasioni da una parte e dall'altra. Gioiamo noi perché abbiamo fatto il 3-2, ma dobbiamo fare i complimenti ad un Napoli con giocatori forti e allenata bene".

Il pensiero sugli arbitri

Nell'analisi del match prosegue: "L'1-0 lo potevamo gestire meglio, il 2-0 è la conseguenza di pensare troppo a quello che avevamo fatto sul primo gol. Mi è piaciuta la reazione, abbiamo mantenuto l'identità e alzato i giri del motore. il 2-1 ci ha dato qualche speranza in più, quindi abbiamo aspettato per cambiare, alla fine siamo stati premiati per il coraggio. La mia corsa nasce perché volevo dare indicazioni, San Siro era una bolgia, non riuscivamo bene a comunicare con la squadra". Poi passa al metro arbitrale, senza entrare nel merito dell'episodio di Lobotka: "Voglio fare complimenti alla gestione degli arbitri in queste prime tra giornate. Il gioco scorre è divertente, non ci sono più perdite di tempo. Stanno mantenendo una linea che piace a tutti. Io voglio fare i complimenti, sugli episodi non parlo, non mi interessa".

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Il chiarimento sugli scontri diretti

Sulle frase in conferenza prepartita su Juve e Milan: "Era una domanda rivolta al giornalista che mi ha fatto la domanda, quello che intendi lui. Sono stufo di quello che ho sentito lo scorso, di aver rimproverato la squadra di quello che non riusciva a fare. inter era attaccabile su scontri diretti e Bodo Glimt, le uniche cose dove si andava a mettere il bastone tra le ruote, per non dire altro. Non volevo mancare di rispetto a Milan e Juve, verso le quali porto rispetto. Per me sono tutti scontri diretti, anche contro l'ultima. Viene girato tutto come conviene, fa parte del mondo, di quello che viviamo oggi con i social media, con quello che piace e non piace. Noi dobbiamo educare la gente, senza creare odio e caos, un po' di deontologia farebbe bene al mondo calcio. In queste tre partite una Serie A di livello, si può crescere, il calcio è bello per questo. Che rimanga sempre un gioco, senza punzecchiare". E su Dimarco chiude: "Non so, abbiamo due giorni a disposizione. Lo scatto per esultare lo ha fatto".

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