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Juventus contro Milan, la bilancia delle ambizioni tra grandi da ricostruire

Luciano Spalletti

Torino – Amorim dice che «se dovessi dare un voto al mercato del Milan sarebbe un 10, ho giocatori perfetti per noi». Spalletti la pagella invece non la fa, ma comincia le sue riflessioni con una frase carica di sottintesi: «Amorim ha le idee chiare ed è riuscito a farsi fare una squadra forte», mentre Lucio non ce l’ha fatta, non fino in fondo. «Non abbiamo fatto tutto quello che volevamo»: qualcosa è rimasto in sospeso, qualcos’altro andrà adattato «per fare diventare l’imprevisto un’opportunità». Ad esempio, per valorizzare al meglio Woltemade (che stasera partirà dalla panchina), non esattamente il tipo di attaccante che reclamava, ma comunque una risorsa da sfruttare: «Può giocare con Kolo Muani». In ogni caso, «la rosa è migliorata, ma dovremo confermarlo sul campo. Abbiamo le carte in regola per diventare una squadra forte».

Juventus, tanti soldi spesi ma…

Juventus-Milan non sarà uno scontro diretto per come lo definirebbe Chivu (Amorim non ha replicato, Spalletti l’ha fatto con eleganza: «Ha detto quello che pensa e a me piacciono le persone sincere»), ma ha un valore oggettivo molto alto anche per le informazioni che dovrà dare: tra questi due progetti tecnici e societari sostanzialmente ripartiti da zero, quale impiegherà meno tempo a ridurre le distanze dal livello superiore? La Juventus è la squadra italiana che ha speso di più sul mercato (lo sbilancio supera i 130 milioni) ma sembra ancora un’incompiuta, il Milan ha investito molto, ma meno (ha chiuso a -78), e l’unico rimpianto è per non aver aggiunto la lode al 10 di Amorim: avrebbe potuto essere Endrick, però Mourinho si è personalmente opposto alla partenza del brasiliano.

La presenza di Cardinale a Milanello

Ieri a Milanello c’era di nuovo Cardinale, sempre più presente: ha assistito dall’ultima fila alla conferenza di Amorim, sta cercando casa a Milano, ha in mente di inserire in organico un ds dalle competenze allargate (head of football, lo chiamano gli anglosassoni) e di mettere il Milan al centro delle proprie occupazioni, guidandolo di persona e da vicino, senza più delegare. Parallelamente, porta avanti il progetto Nba Europa, che passerebbe da un accordo con Varese e dalla costruzione di un palasport da ventimila posti a San Donato, dove il Milan aveva acquistato i terreni su cui costruire l’ipotetico stadio di proprietà, rimasto appunto un’ipotesi.

Juventus in emergenza

Stasera Amorim comincerà ad avere a tempo pieno i giocatori che erano in ritardo di condizione: Rabiot è pronto per la prima da titolare. Spalletti, invece, deve gestire una situazione di notevole difficoltà: non ci sono i due più decisivi che ha, Yildiz e McKennie, ma nemmeno Cambiaso, Thuram, Cabal, Sarr, Ekhator. «Difficoltà ne abbiamo, però siamo nelle condizioni di fare una partita da Juventus». Il vero limite sarà la scarsità di alternative a partita in corso, mentre per il Milan finora sono state decisive proprio le risorse della panchina.

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