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Nobili decadute o siete ancora grandi? Juventus-Milan può dare la prima risposta di questo…

![Nico Gonzalez Ramos Juventus Milan](https://assets.goal.com/images/v3/blt45c761d0d473d193/Nico%20Gonzalez%20Ramos%20Juventus%20Milan.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)Getty Images

Alla vigilia le parole di Chivu su Juventus e Milan hanno fatto rumore, ora toccherà alle due squadre rispondere sul campo per tornare ad essere davvero grandi nel più breve tempo possibile.

Le parole di Chivu alla vigilia di Juventus-Milan hanno fatto tanto rumore. Ma la verità è che le squadre che si affrontano allo 'Stadium' nel posticipo della terza giornata, ad oggi, sono più due nobili decadute che serie candidate al trono del campionato.

E dire che c'era un tempo, neppure troppo lontano, in cui la sfida tra bianconeri e rossoneri era diventata il vero derby d'Italia, dato che erano proprio loro a dividersi Scudetti e coppe. Arrivando perfino a giocarsi l'unica finale di Champions tutta tricolore.

Ora però le cose sono radicalmente cambiate. La Juventus, dopo il ciclo dei nove Scudetti consecutivi, ormai da anni si limita a lottare per un posto tra le prime quattro. E nella scorsa stagione non è neppure riuscita a centrarlo.

Il Milan ha vinto lo Scudetto solo quattro anni fa. Ma nelle ultime due stagioni è rimasto fuori dalla zona Champions. Ecco perché la sfida di stasera dovrà fornire le prime risposte sul rango attuale di entrambe: nobili decadute o ancora grandi?

* Ma cosa aveva detto Chivu prima di Inter-Napoli?

Il tecnico nerazzurro aveva risposto spazientito all'ennesima domanda sulle difficoltà della sua squadra negli scontri diretti, tirando in ballo proprio Milan e Juventus.

"__Mi mancavano queste due parole…__ _****E poi cosa vuol dire ‘scontro diretto’? Affrontare le grandi squadre per tradizione in generale o solo le squadre che arrivano tra le prime quattro? E allora Milan e Juve dove le lasciamo, perché l'anno scorso sono finite tanto indietro****___. Quelli non sono più scontri diretti? Napoli e Como invece sono scontri diretti? In realtà, per me sono tutti degli scontri diretti, anche contro le ultime…"__ ha dichiarato Chivu.

Parole poi chiarite al termine della partita contro il Napoli: "__Non ho mancato di rispetto né al Milan né alla Juve, io porto grande rispetto a Milan e Juve. Non viene riportato tutto quello che dico, io ho detto che sono tutti scontri diretti. Non avevo alcuna intenzione di dire niente su nessuno, anzi ho detto che per me sono tutti scontri diretti".__

Amorim, dal canto suo, prima di Juventus-Milan ha preferito non rispondere alle parole di Chivu: __"So solo che, se dovessimo vincere, saremmo in testa alla classifica. Sono molto concentrato sulla partita. Se devo motivare i giocatori appendendo dei cartelli con le frasi di Chivu, abbiamo un problema. Per me il Milan è il miglior club italiano, abbiamo sette Champions ma in 20 anni abbiamo vinto due scudetti e nessuna Coppa Italia. Non mi importa quello che Chivu ha detto, mi importa capire perché siamo arrivati indietro in classifica”.__ 

Leggermente diversa la reazione di Luciano Spalletti: "__Mi è sembrato che Chivu ha detto quello che pensa ed è stato sincero, a me piacciono le persone sincere. Le sue parole non sono niente di particolare, devono essere un ulteriore stimolo a dare ancor di più. Poi se viene definito così diventa ancora più importante, cercare di dare il massimo per ridurre questo gap che c'è con le squadre più forti del campionato. Nessuna cosa da evidenziare sulle parole di Chivu"__

* Ma come sono andate le ultime stagioni della Juventus?

I bianconeri hanno letteralmente dominato il calcio italiano per nove anni consecutivi, vincendo altrettanti Scudetti con tre allenatori diversi dal 2012 al 2020.

Un ciclo unico e forse irripetibile che però si è chiuso ormai da troppo tempo. Un tempo in cui la Juventus è riuscita a conquistare solo un paio di Coppe Italia e una Supercoppa Italiana in sei anni.

Poco, troppo poco, visto che parliamo della squadra con il maggior numero di Scudetti oltre che quella col maggior numero di tifosi.

Le ultime stagioni dei bianconeri sono state particolarmente travagliate anche a causa di continue rivoluzioni a tutti i livelli, dalla dirigenza alla panchina.

Nonostante questo, fino all'anno scorso, la Juventus era sempre arrivata tra le prime quattro (almeno sul campo). Cosa che non è riuscita a Spalletti qualche mese fa, quando la Vecchia Signora ha chiuso il campionato addirittura al sesto posto.

* E il Milan?

Come detto sopra il Diavolo sembrava tornato in paradiso sotto la guida di Stefano Pioli: secondo posto nel 2020/21, addirittura Scudetto nella stagione successiva con Zlatan Ibrahimovic ancora in campo e Rafa Leao protagonista.

Nelle successive due stagioni, sempre con Pioli in panchina, il Milan è comunque rimasto tra le prime quattro del campionato seppure senza brillare particolarmente.

La stagione 2024/25 invece è stata disastrosa col rapido esonero di Paulo Fonseca e l'arrivo al suo posto del connazionale Sergio Conceiçao, che ha portato subito un trionfo inatteso in Supercoppa Italiana ma ha visto poi precipitare il Milan. I rossoneri hanno infatti chiuso il campionato addirittura ottavi e fuori dalle coppe.

L'anno scorso, col ritorno in panchina di Massimiliano Allegri e Igli Tare in dirigenza, le cose erano iniziate meglio e per un lungo periodo il Milan sembrava addirittura poter contendere lo Scudetto all'Inter.

Poi il crollo improvviso fino alla sconfitta casalinga nell'ultima giornata di campionato contro il Cagliari che ha privato il Diavolo della Champions League per la seconda stagione di fila.

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* Allora eccoci tornare alla domanda iniziale: nobili decadute o ancora grandi?

Juventus e Milan hanno iniziato bene il loro campionato, almeno sotto il profilo dei risultati, dato che per entrambe sono arrivate due vittorie seppure non del tutto convincenti sotto il profilo del gioco.

Lo scontro diretto in programma domenica sera all'Allianz Stadium, probabilmente, fornirà qualche indicazione in più sullo stato di avanzamento dei lavori per Spalletti e Amorim.

Di certo, ad oggi, Juventus e Milan sembrano partire leggermente indietro sulla griglia del campionato non solo rispetto all'Inter ma anche a Roma e Como. Ovvero le due squadre che nella scorsa stagione le hanno clamorosamente escluse dalla Champions League.

La speranza di chi ama il calcio è intanto quella di poter assistere a uno spettacolo diverso rispetto alle ultime sfide tra Juventus e Milan. Nello scorso campionato, ad esempio, il doppio incrocio era terminato senza reti al termine di due partite troppo tattiche e molto noiose.

Non esattamente il modo migliore per riprendersi il rango perduto.

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