AFP
A trecentosessanta gradi, tra Juve-Milan e il mondo bianconero
L'ex portiere e capitano della ****Juventus**** Gigi ****Buffon**** ha parlato a __La Gazzetta dello Sport__ in vista della partita contro il Milan che attende i bianconeri di Luciano Spalletti:
"Il Milan può avere l’entusiasmo della novità: nuovo progetto, nuovo allenatore, nuovi giocatori e può vivere sulle ali dell’entusiasmo. Quando si cambia tanto, però, serve tempo per trovare la quadra. La Juventus parte più avvantaggiata, forte dei nove mesi di lavoro di Spalletti e di un mercato indirizzato in parte anche da Luciano. La dirigenza e Spalletti hanno operato veramente bene".
* "Mi incuriosisce Woltemade. Voglio vedere se con la sua fisicità, i suoi 198 centimetri abbinati a un’ottima tecnica, sarà dominante come mi aspetto. Un impatto alla Ibrahimovic versione Juve? Direi proprio di sì. Woltemade nel campionato italiano degli ultimi anni può essere un valore aggiunto".
* "Mi piacerebbe che la decidesse Conceiçao. E soprattutto Kolo Muani: sbloccarsi in una partita così sarebbe l’ideale. Kolo ha voluto fortemente la Juve, un aspetto che deve inorgoglire tutti. Ma se lo vedo a Torino, non gli dico nulla: è già stato chiaro Spalletti con lui dopo Frosinone. Non c’è più nulla da aggiungere".
* "Luciano è una sorta di Mago Merlino. Perfezionista meticoloso, dal cuore buono. Spalletti tramite i suoi studi, la conoscenza del calcio e la profondità dei rapporti cerca una chimica perfetta e vincente nel presente e nel futuro. Non gli ho detto nulla e vi dico perché: il mondo Juve va vissuto. E solo quando lo vivi, lo capisci. Luciano già l’anno scorso è entrato nel cuore dei tifosi. La squadra, al di là dei risultati, ha dato risposte importanti e lui ha sempre parlato senza filtri alla gente evidenziando l’onore e l’orgoglio nel rappresentare la Juventus con tutta la sua storia".
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* "A Guglielmo ho dato solo un consiglio: godersi l’esperienza. Giocare nella Juventus è un privilegio, ovunque vai respiri l’importanza della maglia. E' valutato da tanta gente che non ha una conoscenza piena del ruolo del portiere. Vicario è stato molto criticato nell’ultimo anno al Tottenham, ma è reduce da una esperienza forgiante, è stato protagonista e vincente in Premier. La passata stagione ha pagato dazio perché quando una squadra va male al 99,99% ci va di mezzo anche il portiere".
"Grabara, come Szczesny, non è una riserva. Sono portieri che danno garanzie anche da titolari: gli impegni sono tanti, è giusto far sentire importanti tutti".
* "Il discorso del più forte non mi convince mai. Ci sono potenzialità e aspettative, poi c’è quello che il giocatore dimostra per 10 mesi. Il miglior portiere della Serie A lo sapremo a fine stagione: la continuità fa la differenza. Maignan, Carnesecchi, Svilar, Vicario e Meret sono i più preziosi. A me piace ricordare anche Caprile, Falcone e Martinez che non avrà un compito semplice all’Inter".
* "Ho una grandissima capacità di eliminare dalla mente le esperienze tristi e negative. Sono ottimista e fiducioso di natura, probabilmente è per questo che gli unici rigori che rivedo nel sonno sono quelli del trionfo di Berlino 2006. Quella in Bosnia è una delusione profonda e lancinante, ma il mio modo di vivere e sopravvivere a queste ustioni è quello di sopraffarle con qualcosa di bello e maestoso".