corrieredellosport.it

Juve-Milan, il prezzo del gol: Kolo Muani sfida Ramos e il Psg già festeggia, la cifra è…

La sostenibilità dei conti e del progetto tattico passa dal campo, Spalletti e Amorim hanno investito sull'attacco per tornare competitivi

La sostenibilità sportiva e finanziaria passa dalla risposta del campo. Si conosce il prezzo dei gol potenziali acquistati dalla Juve e dal Milan, non ancora il fatturato offensivo. Quanto segneranno? Kolo Muani, già pungolato da Spalletti, potrebbe costare sino a 53 milioni, premi compresi, in quattro anni. Gonçalo Ramos parte da una base di 74 milioni e forse sforerà quota 80 se dovessero essere centrati bonus complicati. Anche gli sceicchi ogni tanto contano i soldi. Nelle casse del Psg pioveranno da un minimo di 115 ad un massimo di 133 milioni per i due centravanti a cui viene richiesto di rovesciare le gerarchie della Serie A. Tornare in Champions e in corsa scudetto, dipenderà dalla vena realizzativa, dall’impatto e del rendimento dei due attaccanti più attesi. L’investimento misura le aspettative. Altissime. Stasera è un assaggio e forse è troppo presto per valutarne la consistenza, ma l’appuntamento è fissato all’Allianz Stadium in prima serata (ore 20,45) e la curiosità di Juve-Milan ci assale: quanto e come si sono rinforzate in attacco?

Guarda la gallery

Gerry Cardinale, prendendo Ramos, ha piazzato l’acquisto più costoso nella storia del club rossonero, e ha scavalcato di nuovo il precedente record stabilito da Leao, ceduto al Gala, quando è stata chiusa l’operazione per Diego Moreira, esterno belga prelevato dello Strasburgo per 50 milioni. L’ad Carnevali e Massara, riportato a casa il francese già inseguito per oltre un anno, sono riusciti ad accontentare Lucio con un altro numero 9 in affitto. Si tratta di Nick Woltemade, gigante tedesco di due metri, in prestito dal Newcastle per 4,1 milioni. Il diritto di riscatto non è stato fissato e se ne riparlerà l’estate prossima, se la Juve deciderà di acquistarlo a titolo definitivo. I 32 milioni investiti sulla stellina Alajbegovic e gli altri 18 per Ekhator (fermo per infortunio) testimoniano il progetto a lungo termine pensato dalla dirigenza. Il ritorno di Nico Gonzalez e l’occasione Boga, rilucidato e confermato sborsandone altri 5, hanno spostato sul reparto offensivo ogni responsabilità. La Signora doveva uscire da un incubo chiamato David, Openda (flop passati alla storia) e anche Vlahovic, perso a zero e poco utilizzato a causa di un intervento chirurgico.

Guarda la gallery

“All in” sull’attacco, stanziando 108 milioni: il totale arriverebbe a 144 contando Nico Gonzalez, pagato 36 due anni fa. Ora toccherà a Spalletti sfruttare un patrimonio immenso senza smarrire l’equilibrio tattico. Frosinone e Parma indizi parziali. Alla terza giornata si alza il livello e si comincia a capire se l’impianto disegnato da Lucio è sostenibile con quattro punte effettive, una mezzala creativa come Douglas Luiz e Locatelli unico mediano. Peseranno a lungo gli stop di Yildiz e Thuram. La Juve ha bisogno di inserire i muscoli di Sarr. Mancherà McKennie e l’argentino ex Atletico Madrid dovrebbe scortare Kolo Muani con Boga e Conceiçao sulle corsie esterne. Squadra d’assalto e con la linea difensiva alta per “rompere” sul nascere i ribaltamenti. Non a caso Spalletti ha parlato del Milan verticale di Amorim. Modulo ibrido. Chukwueze (in attesa di Moreira) a tutta fascia. Un terzino (Estupinan o Bartesaghi) a sinistra. Il baby Cissé per scaldare il posto a Pulisic, reduce da un’estate in infermeria, e alimentare Ramos con il supporto di Rabiot, ex bianconero. Camarda, principale alternativa al centravanti portoghese, la risposta azzurra under 21 in attesa della nuova Italia di Mancini. Quattro volte sulle ultime cinque è finita 0-0 in campionato tra Juve e Milan. Un pianto l’anno scorso il confronto tra Tudor e Allegri. Questa volta ci divertiremo? ©riproduzione riservata

Read full news in source page