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“Conosce tutte le zone”: chi aspetta Spalletti per Sassuolo-Juve e il punto sugli infortunati

Cambiaso e McKennie migliorano, Ekhator e Cabal... Luciano confida in diversi recuperi fondamentali per la trasferta di Reggio Emilia

TORINO - Tutti indietro non può averli, ma presentarsi alla trasferta col Sassuolo con meno di sette infortunati è un’aspettativa che Luciano Spalletti può nutrire legittimamente. Una settimana di tempo per togliersi qualche cerotto dalle ferite che fanno meno male, o meglio che guariscono più in fretta. «Qualche difficoltà l’abbiamo», aveva premesso Lucio alla vigilia del Milan lasciando intendere come l’assenza di alcuni dei giocatori attualmente indisponibili impatti, e non poco, su equilibri e rotazioni della squadra. Uno su cui spera di poter contare a Reggio Emilia - sarebbe la prima volta - è Pape Matar Sarr.

Sarr, Spalletti aspetta

Il centrocampista appena arrivato dal Tottenham è reduce da un leggero problema muscolare accusato nel finale della sua esperienza con gli Spurs; i pochi allenamenti nelle gambe non gli hanno permesso di rendersi arruolabile per la gara di ieri. Il tecnico bianconero negli ultimi giorni ha lasciato intendere quanto reputi preziose le qualità di Sarr per la propria mediana.

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Anzi, per l’interezza del campo: «Conosce tutte le zone perché le frequenta tutte: dallo spigolo in alto a sinistra a quello in basso a destra. È uno abituato a una copertura di campo che dentro la nostra squadra, a una determinata velocità, aveva solo Thuram. Con il suo infortunio lui ci dà una mano».

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