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Ultimi aggiornamenti: 07 set 2026, 10:07
In casa bianconera, sono i goal dei difensori a essere decisivi in queste prime tre giornate.
E' un caldo lunedì mattina di settembre e il dibattito sportivo-calcistico ruota attorno a quanto successo all'Allianz Stadium, con il pareggio fra il ****Milan**** di Ruben ****Amorim**** e la ****Juventus**** di Luciano ****Spalletti****.
Un 1-1 che, a essere onesti intellettualmente, rimane un po' stretto alla formazione bianconera che per la proposta di gioco mostrata in campo e per le occasioni avute avrebbe meritato di uscire dall'impianto casalingo con un successo che l'avrebbe proiettata in cima alla graduatoria assieme a Roma e Inter.
Ma il calcio è anche questo e alla fine rossoneri e bianconeri si dividono la posta e rimangono nelle zone nobili della classifica, a ridosso delle capoliste. Nella serata di ieri, a registrare il goal del pareggio della __Vecchia Signora__, ci ha pensato un'intuizione del tecnico di Certaldo che ha inserito ****Gatti**** e gli ha permesso di fare numero in area di rigore, trovando l'incornata decisiva per l'1-1.
Un punto, dunque, guadagnato grazie a una marcatura di un elemento difensivo. Un dato oggettivo che pone alcune riflessioni interessanti alle quali fare attenzione.
* In primis, mai come in questo avvio di campionato, in casa ****Juventus**** sono decisive le giocate da parte dei propri esterni e le finalizzazioni da parte dei pilastri difensivi.
Alla prima giornata, in quel di Frosinone, la formazione di ****Spalletti**** ha trovato la via della rete grazie a Gleison ****Bremer****. Con il Parma è stato un esterno offensivo come ****Nico Gonzalez**** a sbloccare il risultato e un centrocampista (utilizzato in passato anche come difensore) come Teun ****Koopmeiners**** a chiudere i giochi.
Contro il Milan, il fatto è noto: pareggio nel recupero grazie al colpo di testa di Federico ****Gatti**** e quarto punto su sette portato a casa dalla squadra bianconera grazie ai difensori.
* Dati oggettivi, sino a ora. Altrettanto oggettivo è presentare il conto degli attaccanti della ****Juventus**** fino a questo momento: questo conto, in realtà, è presto fatto poiché i due nuovi acquisti (Nick ****Woltemade**** e Randal ****Kolo Muani****, che hanno preso il posto di Jonathan ****David****, Lois ****Openda**** e Dusan ****Vlahovic****) sono ancora a quota zero in gare ufficiali.
In particolar modo, dato che l'ex centravanti del Newcastle è arrivato negli ultimi giorni della sessione estiva di mercato, è la situazione dell'ex PSG e Tottenham da evidenziare: la condizione non è ancora ottimale, la resa in campo ne risente di conseguenza. ****Spalletti****, però, a __DAZN__, è parso tranquillo: "****Non so se può diventare un problema, ma Woltemade ha quella struttura lì ed è forte di testa, si può andare a usare. Kolo Muani? Sono su quel carro e ci resto, vediamo dove ci porterà****. Salgo sul carro quando lo scelgo come punta, ora ci rimango fino a fine campionato. Vedremo dove ci porterà".
La fiducia rimane, ma è chiaro come serva ancora lavorare su alcuni principi e sulla condizione atletica per far ritrovare al francese lo smalto perso dalla sua prima avventura in bianconero.
* C'è poi un altro dato, altrettanto oggettivo, che si può mettere in luce: all'inizio della scorsa stagione, a questo punto dopo tre giornate, la ****Juventus**** si trovava a punteggio pieno (battendo anche l'Inter in un Derby d'Italia casalingo scoppiettante terminato 4-3) con nove punti e i suoi centravanti avevano già trovato la via della rete.
****David**** aveva deciso la sfida con il Parma, ****Vlahovic**** era stato decisivo nella trasferta del Marassi contro il Genoa, ****Yildiz**** (ora infortunato e out per i prossimi tre mesi, dunque non valutabile) aveva posto la sua firma contro i nerazzurri di Chivu.
La stagione, poi, ci ha dimostrato e mostrato una ****Juventus**** diversa che ha sofferto la prolungata assenza del centravanti serbo e che non ha trovato nel canadese le reti che ci si aspettava. Difficile, quindi, giudicare o paragonare, ma la sensazione è che ****Spalletti**** debba ancora lavorare e trovare la quadra per permettere a ****Kolo Muani**** in primis - e in secondo luogo a ****Woltemade**** - di agire al pieno del proprio atletismo e al 100% della loro abilità.
Per ora, il 9 non è un problema, ma può tornare a diventarlo? Al campo, come sempre, l'ultima parola.